“Ci sono giornate nella vita che ti ripagano di tanti sacrifici fatti o di dolori subiti: questa è una di quelle”. È da poco stata letta la sentenza che lo ha assolto per l’incendio al poligono di Portomaggiore del 10 gennaio 2016, quando l’ex sindaco Nicola Minarelli affida a una nota stampa le proprie sensazioni e il proprio stato d’animo.
“Non c’è stato giorno da quella tragedia – spiega il primo cittadino – che non abbia pensato alle vittime e a cosa avrei potuto fare (se mai qualcosa ci fosse stata) per evitare che quel dramma accadesse. L’unica cosa che mi ha permesso in questi sette anni di proseguire è stata la consapevolezza di aver sempre svolto il compito che mi era stato affidato dai cittadini con onestà, meticolosità, dedizione totale“.
Minarelli aggiunge: “Per oltre dieci anni ho dedicato la mia vita alla comunità sottraendo tempo e attenzione a me stesso e alla mia famiglia. Ma non ho rimpianti: è quello che andava fatto. Certo, patire per sette anni tutto questo, dal punto di vista umano e professionale è stato davvero pesante e non vi nego che spesso ho pensato che non mi meritavo tutto questo.
“In questi sette anni di inferno – prosegue – ho sofferto io, la mia salute, ma anche la mia famiglia che ringrazio per essermi sempre stata vicina e avermi supportato. Voglio anche ringraziare i miei avvocati (Fabio Anselmo, Carlotta Gaiani, Bernardo Gentile) per l’ottimo lavoro svolto e la professionalità con la quale hanno affrontato questo difficile percorso”.
Un pensiero caloroso, infine, l’ex sindaco lo rivolge anche a “tutti coloro i quali, cittadini, amici, colleghi, rappresentanti del mio partito e non, per non avermi mai negato il sostegno e la convinzione che neanche una brutta vicenda come questa nella quale sono stato coinvolto poteva cancellare ciò che sono come uomo, come rappresentante delle istituzioni, come politico“.
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