Cronaca
22 Dicembre 2022
I legali del vicesindaco chiedevano un danno compreso tra gli 11 e i 20mila euro, mentre la Procura quattro mesi di reclusione. Alla fine Daniel Servelli se la caverà con molto meno

Offese a Naomo. Condanna minima per il dipendente Cidas

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Caso Cidas. Chiesti tre mesi di condanna per Bertarelli

Per il processo Cidas, ieri (mercoledì 11 marzo) mattina, la Procura di Ferrara ha chiesto la condanna a tre mesi per Daniele Bertarelli, presidente della cooperativa sociale ferrarese, attualmente alla sbarra con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità

Dal carcere lettera minatoria alla ex scritta con il sangue

La Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Secondo l’accusa le avrebbe inviato anche una lettera minatoria dal carcere scritta con il proprio sangue

(foto di Riccardo Giori)

La parte civile chiedeva un danno compreso tra gli 11 e i 20mila euro, ma alla fine ne avrà soltanto cinquecento.

Si è concluso ieri (mercoledì 21 dicembre) – con una sentenza che va a ridimensionare le pretese risarcitorie della parte offesa – il processo che vedeva imputato Daniel Servelli, il dipendente della Cidas accusato di diffamazione aggravata nei confronti del vicesindaco Nicola Lodi.

Nonostante la richiesta di 4 mesi di reclusione senza attenuanti da parte della Procura della Repubblica di Ferrara infatti, con la lettura della sentenza da parte del giudice Giulia Caucci, l’imputato è stato condannato al pagamento di una multa di 300 euro e di una provvisionale di 500 euro a favore della parte civile, difesa dagli avvocati Carlo Bergamasco e Ciriaco Minichiello, a cui dovrà rifondere le spese legali e processuali.

Per la procura, Servelli offese Lodi in un commento pubblicato il 2 maggio del 2020 sotto un post su Facebook di Anna Ferraresi che ritraeva il vicesindaco nell’ambito di una iniziativa che vedeva coinvolta la Cidas all’ospedale di Cona.

Servelli scrisse: “Il piccolo Naomo che porta pasticcini e fiori a Cona, fa foto con una Cooperativa tanto odiata, spende 510 mila € tra mascherine e recinzioni … finirà la giostra anche per lui”. In risposta a un altro utente, sempre Servelli scrisse che “Se ti può consolare, mi han invitato a far le foto… ho detto ‘con quell’idiota lì?! No no no!'”.

Il fatto è direttamente collegato al processo per concussione in cui, a parti inverse, a essere sul banco degli imputati è il vicesindaco Nicola Lodi per aver, in seguito al commento social di Servelli, chiesto tramite email ai vertici della Cidas di prendere delle misure disciplinari nei confronti del suo dipendente, che qualche conseguenza in effetti la subì.

Al termine dell’udienza, l’avvocato Gaia Fabrizia Righi – che difende Servelli – si è detta “sicuramente soddisfatta per la condanna minima, dopo che la sentenza sembrava incardinata verso una condanna esemplare, ma allo stesso tempo delusa perché ci aspettavamo un’assoluzione. Ora abbiamo una forte curiosità nel leggere le motivazioni della sentenza”.

A questo proposito, l’avvocato ha fatto sapere che attenderà il deposito delle motivazioni della sentenza e poi deciderà se impugnare la sentenza e fare o meno appello.

“Anche il giudice – ha fatto sapere l’avvocato Carlo Bergamasco, tramite una nota inviata alle redazioni utilizzando l’ufficio stampa del Comune di Ferrara – ha riconosciuto che quella scritta contro il mio assistito era un insulto e non una manifestazione di pensiero critico, come sosteneva la difesa di Servelli”.

Esulta invece, aspettando il 16 febbraio, data in cui ci sarà la sentenza del processo che lo vede imputato per concussione, il vicesindaco Nicola Lodi: “Ecco certa sinistra che non sa fare altro che offendere. Oggi vince il rispetto, vince il buon senso. Non si confondano le offese con la critica politica. L’opposizione costruttiva è benvenuta, gli insulti no”.

 

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com