Cronaca
17 Dicembre 2022

Igor. La famiglia di Valerio Verri chiede un maxi-risarcimento alla Provincia di Ferrara

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

La proposta di dignità: una Casa dei rider

Un luogo in città dove i rider possano attendere le chiamate, riposarsi e accedere a servizi essenziali. È questa la proposta contenuta nell’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali del Partito Democratico Enrico Segala e Matteo Proto

Maltempo. L’allerta diventa gialla per la piena del Reno

Continua il maltempo in provincia di Ferrara, dove la Protezione Civile dell'Emilia-Romagna ha emanato un nuovo bollettino giallo per piene dei fiumi che interessa i territori comunali attraversati dal fiume Reno, vale a dire quelli di Cento, Terre del Reno, Poggio Renatico e Argenta

I figli di Valerio Verri, Emanuele e Francesca

Oltre due milioni di euro di risarcimento. È quanto chiede la famiglia di Valerio Verri, la guardia ecologica volontaria assassinata da Igor il Russo l’8 aprile del 2017, intentando una causa di lavoro contro la Provincia di Ferrara.

Ieri (venerdì 16 dicembre) si è tenuta la seconda udienza in tribunale, davanti alla giudice Alessandra De Curtis, in cui sono stati sentiti tredici testimoni.

Tra loro Marco Ravaglia, l’agente della Polizia Provinciale rimasto ferito mentre era di pattuglia con Verri, che ha risposto a una sola domanda.

Fuori dall’aula, anche la figlia della vittima, Francesca Verri, e Claudio Castagnoli, ex comandante della Polizia Provinciale di Ferrara.

Quell’8 aprile di cinque anni fa, la vittima – ricordiamo – era di pattuglia con il poliziotto provinciale Marco Ravaglia, quando si imbatterono nel fuggitivo –  al tempo conosciuto come Igor Vaclavic, detto ‘Il russo’, che già aveva ucciso il barista di Budrio Davide Fabbri – e che esplose dei colpi di pistola, uccidendo la guardia ecologica e poi ferendo gravemente Ravaglia, che si finse morto per sopravvivere.

La famiglia, assistita dall’avvocato Rita Gavioli dello studio Anselmo, ritiene quanto successo imputabile al carente operato dell’ente. Verri si trovava di pattuglia con un agente della Polizia provinciale, ma lui era una guardia volontaria, senza armi e senza una preparazione adeguata ad affrontare una situazione tanto pericolosa.

Dal canto suo, la Provincia di Ferrara, assistita dai legali Mauro Modica e Emanuele Ingraffia, insisterebbe sull’evidente eccezionalità del fatto in cui si è verificata la morte della guardia.

Il giudice ha ascoltato tutti i testimoni e ha rinviato alla prossima udienza, fissata per aprile 2023, dove si deciderà in primo grado.

 

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com