Cronaca
16 Dicembre 2022
È stato scagionato anche l'uomo per cui erano stati chiesti 5 anni e 950 euro di multa

Rapina in Gad, assolti i due imputati

di Davide Soattin | 2 min

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Gli rubano il telefono per estorcergli 60 euro. Denunciato 21enne, caccia al complice

Hanno rubato il telefono a un minorenne, costringendolo a consegnare 60 euro per averlo indietro. Protagonisti della vicenda due giovani ferraresi: un 21enne che, dopo le indagini dei carabinieri, è stato denunciato a piede libero per estorsione, e un complice su cui attualmente i militari stanno svolgendo gli accertamenti utili all'identificazione

Sono stati entrambi assolti i due imputati nel processo per la rapina subìta nel 2018 da un giovane gambiano a opera di un gruppo di cittadini nigeriani in zona Gad.

La sentenza del tribunale di Ferrara è arrivata ieri (giovedì 15 dicembre) e conferma in parte la richiesta della pm Barbara Cavallo che, nell’ultima udienza dello scorso ottobre, aveva chiesto l’assoluzione per uno dei due, dal momento che non era stato riconosciuto dalla vittima, mentre chiedeva la condanna per il secondo a 5 anni e 950 euro di multa.

Anche quest’ultimo però, assistito dall’avvocato Guido Menarini, è stato scagionato.

Già nell’ultima udienza, in fase di dibattimento, le difese degli imputati, chiedendo l’assoluzione per i loro assistiti, avevano evidenziato le lacune e le incongruenze delle ricostruzioni testimoniali, compresa quella della vittima, sia sulle botte subite che sull’effettiva causa della scomparsa del telefonino.

La vicenda, risalente a quattro anni fa, al 2018 – sarebbe nata da una colluttazione in cui il giovane gambiano sembrava essere stato derubato del telefono cellulare, mai ritrovato: da ciò deriva l’imputazione per rapina.

La vittima, assistita dall’avvocato Massimo Cipolla, dopo essere fuggita, andò a denunciare il tutto ai carabinieri, raccontando di essere stata accerchiata e percossa da un gruppo di nigeriani, che lo avevano insultato e minacciato perché non poteva stare lì, in zona IV Novembre, area che ritenevano sotto il loro controllo.

Il tutto sarebbe terminato grazie all’intervento di un uomo dall’esterno, che però non vide la parte offesa venire picchiata. Per questi fatti è già stato giudicato separatamente un altro uomo, autore delle condotte principali.

 

 

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