Accerchiati dal branco in corso Isonzo, denunciati tre minorenni
Sono stati rintracciati, identificati e denunciati a piede libero per rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che avevano aggredito due loro coetanei in centro
Sono stati rintracciati, identificati e denunciati a piede libero per rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che avevano aggredito due loro coetanei in centro
Un litigio per la musica ascoltata ad alto volume poteva finire in tragedia. È quanto accaduto durante la nottata tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre al Cas di Occhiobello, dove il 25enne di nazionalità libica E.A.A. è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio aggravato dai futili motivi dopo aver preso a coltellate un altro ospite
Rintracciati e denunciati a piede libero per tentata rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che, lo scorso 9 ottobre, avevano aggredito due loro coetanei in città. Il fatto era avvenuto attorno alle 13 nel controviale di corso Isonzo, a poca distanza dall'incrocio con viale Cavour
La Cgil e la Fp Cgil di Ferrara accolgono con soddisfazione la decisione della Cassazione di annullare le sospensioni cautelari dei medici coinvolti nell'inchiesta sui certificati di inidoneità al trattenimento nei Cpr, che riguarda anche professionisti dell'ospedale di Cona
Come si legge nella relazione che accompagna i dati, infatti, "la qualità dei servizi pubblici per i cittadini che hanno animali d'affezione misura, in concreto, il welfare di un territorio", mentre la mancanza di servizi strutturati in questo settore ha alla lunga dei costi elevati
Un racconto lungo e doloroso, difficoltoso in sé e perché mediato dalla barriera linguistica e dalla necessità d’inquadrare tutto in un sostrato culturale molto differente da quello a cui siamo abituati. La vittima, parte civile nel processo, ha raccontato ieri al collegio giudicante quei lunghi mesi tra 2018 e 2019 di convivenza forzata con il marito, accusato di abusi, violenza sessuale, maltrattamenti.
La donna, che ha 29 anni, pachistana come il suo ex compagno, con l’aiuto di un’interprete e protetta da un separé, ha spiegato in inglese tutte le sofferenze subite, i rapporti sessuali ai quali veniva costretta, i divieti che le venivano imposti in un ambiente casalingo nel quale doveva convivere anche con i genitori di lui, che la controllavano.
Sentiti anche dei testimoni che la hanno ‘salvata’, andandola a prendere in auto insieme a un parente di lei e portandola via da quella casa.
L’udienza è stata aggiornata al 1° febbraio, quando verranno sentiti dei testimoni della difesa e le parti dovrebbero discutere.
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