Donna morta in stazione. Ieri l’autopsia, ora tossicologici e analisi Dna
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
Pontelagoscuro, 40enne arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato e aggredito i militari durante un controllo: l’uomo era armato di due coltelli da cucina
Sono stati sentiti tre testimoni, davanti alla giudice Rosalba Cornacchia, durante l'udienza per la 'coda' del processo Fiera bis che si è tenuta l'8 settembre
Il 60enne è rimasto con un piede incastrato sotto la moto e ha sbattuto la testa. Immediata la chiamata al 118 dei gestori. L'uomo non è in gravi condizioni
È stata ascoltata durante l'udienza del 7 settembre una delle persone offese nel processo per la cosiddetta “strage di alberi” di Fossanova San Marco, risalente al 2019
Sara Corcione sapeva tutto del nitrito di sodio, perché si era informata bene prima di acquistarlo: una confezione da mezzo chilo per 120 euro, presa su Alibabà, una piattaforma di e-commerce cinese. Sapeva che poteva uccidere in 40 minuti.
È lei stessa a spiegare tutto agli inquirenti, già pochi giorni dopo che è stata scoperta la morte della madre, Sonia Dioliti, trovata priva di vita nel suo appartamento al primo piano del civico 28 di via Ortigara.
Il nitrito di sodio, che è un conservante per uso alimentare ma a che a certe quantità è altamente tossico. Corcione lo aveva comprato già ad agosto del 2021, quasi un anno prima di quei tre giorni tra giorni tra 27-30 luglio tragici, allo scopo di usarlo per avvelenare la madre. Un progetto nato dopo la scomparsa del padre, nel 2018. Sola con lei si sentiva in gabbia.
È non è un caso che, una volta visti i carabinieri arrivare nel palazzo, aver realizzato di essere stata scoperta e avuta così la conferma che la madre era morta, la donna afferma di essersi sentita sollevata, liberata da un peso, senza dispiaceri e rimorsi, né pentimento.
Una freddezza che urta, ma prima di ergersi incautamente a giudici severi, quella freddezza va considerata nel suo contesto, emerso con molta chiarezza nella consulenza dello psichiatra forense Luciano Finotti: quello di una giovane donna che ha vissuto la sua intera vita nella sofferenza psichica e fisica e che dalla madre percepiva durezza, severità e disprezzo.
E così la lunga preparazione di un delitto tanto desiderato, fatto anche di prove, per vedere come funzionava davvero il nitrito di sodio e non fare una “cialtronata” come quella di Casalecchio di Reno, dove un uomo ha avvelenato la madre e il patrigno, uccidendo quest’ultimo.
A fine luglio l’occasione buona, con la madre in vacanza sul Lago di Garda fino al 27 luglio e lei che il pomeriggio prima le mette il veleno nel tè conservato in frigo, una dose abbondante per paura che sopravvivesse. Il 27 è un mercoledì, in nottata Sonia Diolaiti e di nuovo a casa, la figlia la vede arrivare, affacciata al balcone alle 23.20. Quaranta minuti dopo la madre la chiama al telefono perché sta male, un calo di pressione e il battito cardiaco accelerato. Le chiede aiuto perché non riesce a rimanere nella posizione in cui. Non lo avrà mai, l’aiuto. Mentre la figlia andrà a letto serena, con la speranza di essere riuscita a liberarsi.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com