Incidente sull’A13: grave un conducente, autostrada chiusa e lunghe code
Grave incidente nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, lungo l’autostrada A13 in direzione Bologna, nel tratto compreso tra Ferrara Sud e Altedo
Grave incidente nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, lungo l’autostrada A13 in direzione Bologna, nel tratto compreso tra Ferrara Sud e Altedo
Tutti liberi i quattro che erano finiti in carcere per la violenta colluttazione a colpi di martello e fendenti di cutter avvenuta, lo scorso 13 febbraio, in via Vivaldo Vivaldi a Pontelagoscuro. Il gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara infatti, durante l'udienza di ieri (16 febbraio) mattina, non ha convalidato gli arresti
Accusato di riciclaggio per il caso del quadro "La cattura di San Pietro" di Rutilio Manetti, Vittorio Sgarbi è stato assolto perché il fatto non costituisce reato dal gup di Reggio Emilia, dopo che la Procura aveva chiesto la condanna a tre anni e quattro mesi
Aveva undici dosi di eroina in bocca e un minimarket della droga in casa. È la scoperta che domenica (15 febbraio) pomeriggio, passando per via Porta Catena, i carabinieri hanno fatto, dopo aver controllato un 26enne di nazionalità nigeriana che, con fare sospetto, confabulava con un altro uomo
Incidente stradale intorno alle ore 12 in via Comacchio, all’altezza del civico 340, dove due auto - Mercedes e Fiat Punto - sono rimaste coinvolte in una collisione fronto-laterale
Sara Corcione sapeva tutto del nitrito di sodio, perché si era informata bene prima di acquistarlo: una confezione da mezzo chilo per 120 euro, presa su Alibabà, una piattaforma di e-commerce cinese. Sapeva che poteva uccidere in 40 minuti.
È lei stessa a spiegare tutto agli inquirenti, già pochi giorni dopo che è stata scoperta la morte della madre, Sonia Dioliti, trovata priva di vita nel suo appartamento al primo piano del civico 28 di via Ortigara.
Il nitrito di sodio, che è un conservante per uso alimentare ma a che a certe quantità è altamente tossico. Corcione lo aveva comprato già ad agosto del 2021, quasi un anno prima di quei tre giorni tra giorni tra 27-30 luglio tragici, allo scopo di usarlo per avvelenare la madre. Un progetto nato dopo la scomparsa del padre, nel 2018. Sola con lei si sentiva in gabbia.
È non è un caso che, una volta visti i carabinieri arrivare nel palazzo, aver realizzato di essere stata scoperta e avuta così la conferma che la madre era morta, la donna afferma di essersi sentita sollevata, liberata da un peso, senza dispiaceri e rimorsi, né pentimento.
Una freddezza che urta, ma prima di ergersi incautamente a giudici severi, quella freddezza va considerata nel suo contesto, emerso con molta chiarezza nella consulenza dello psichiatra forense Luciano Finotti: quello di una giovane donna che ha vissuto la sua intera vita nella sofferenza psichica e fisica e che dalla madre percepiva durezza, severità e disprezzo.
E così la lunga preparazione di un delitto tanto desiderato, fatto anche di prove, per vedere come funzionava davvero il nitrito di sodio e non fare una “cialtronata” come quella di Casalecchio di Reno, dove un uomo ha avvelenato la madre e il patrigno, uccidendo quest’ultimo.
A fine luglio l’occasione buona, con la madre in vacanza sul Lago di Garda fino al 27 luglio e lei che il pomeriggio prima le mette il veleno nel tè conservato in frigo, una dose abbondante per paura che sopravvivesse. Il 27 è un mercoledì, in nottata Sonia Diolaiti e di nuovo a casa, la figlia la vede arrivare, affacciata al balcone alle 23.20. Quaranta minuti dopo la madre la chiama al telefono perché sta male, un calo di pressione e il battito cardiaco accelerato. Le chiede aiuto perché non riesce a rimanere nella posizione in cui. Non lo avrà mai, l’aiuto. Mentre la figlia andrà a letto serena, con la speranza di essere riuscita a liberarsi.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com