Economia e Lavoro
28 Ottobre 2022
Fumata nera durante il quarto incontro. Le rappresentanze sindacali preoccupate per il futuro: "Totale indisponibilità aziendale a discutere di un trattamento integrativo alla cassa integrazione per i periodi anche lunghi di formazione"

Vm, nessun accordo. I sindacati alla Regione: “Urgente un nuovo tavolo istituzionale”

di Redazione | 2 min

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Cento. Non ha dato gli esiti sperati il quarto incontro tra la direzione dello stabilimento Vm di Cento e i sindacati, che si è concluso nella tarda serata di ieri (giovedì 27 ottobre) senza arrivare alla sottoscrizione di un accordo.

La lunga trattativa iniziata con la dichiarazione del 27 settembre alla presenza della Regione Emilia Romagna di chiusura della produzione del motore diesel V6 per l’automotive senza sostituzione con altri prodotti e, di fatto, di un esubero pari a 300 lavoratori su 700, ha visto le parti confrontarsi sul piano industriale per l’unità produttiva industriali e marini e convenire sull’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione per la gestione del piano complessivo, condizione in un primo momento non prospettata dall’azienda.

Quanto ai vari trattamenti economici – fa sapere la Fiom – l’azienda “non ha espresso alcuna disponibilità a incrementi alle uscite rispetto all’ultimo accordo sottoscritto a Mirafiori e, con riferimento al trattamento da riconoscere ai lavoratori che su base volontaria dovessero trasferirsi in Maserati a Modena, ha avanzato una proposta senza dare disponibilità di trattativa“.

Ma il punto più importante – aggiungono i sindacati – è stata la “totale indisponibilità aziendale a discutere di un trattamento integrativo alla cassa integrazione per i periodi anche lunghi di formazione, rinviando a eventuali definizioni nei prossimi mesi”.

La rappresentanza sindacale unitariamente ha quindi ribadito che, davanti ai lavoratori di Vm che si trovano a dover scegliere rispetto al proprio futuro, bisogna “andare con certezza su tutti i punti” perché “le scelte vanno fatte con piena consapevolezza e nel rispetto della condizione che i lavoratori stanno vivendo”.

A tal proposito, le sigle sindacali chiederanno alla Regione la riconvocazione urgente del tavolo istituzionale con la presenza dell’azienda al fine di trovare una soluzione congiunta all’accordo e superare lo scoglio principale della gestione della formazione.

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