Politica
7 Ottobre 2022
Sandra Travagli, portavoce degli abitanti della frazione, parla al termine della seduta consiliare: "Se l'impianto sarà al 50% o al 100% sarà sempre troppo impattante per la nostra realtà"

Biogas, i cittadini di Villanova in Consiglio: “Restiamo perplessi, ma non ci fermiamo”

di Davide Soattin | 2 min

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“È evidente che rimane questa nostra grande perplessità su come la vicenda stia andando avanti. Rimaniamo con la preoccupazione. Verrebbe quasi da dire che siamo al punto di partenza“.

È così che Sandra Travagli, portavoce dei cittadini di Villanova, commenta la discussione in Consiglio Comunale sulla costruzione della centrale biometano in via Ponte Assa.

“Abbiamo sempre sostenuto – racconta – che gli incontri con i cittadini non sono stati fatti. Fin dall’inizio ho chiesto che l’amministrazione comunale spiegasse quello che stava succedendo. Il vicesindaco Nicola Lodi ha incontrato me una volta sola, dopo tre mesi in cui avevo chiesto un confronto. Continuiamo a pensare che la cosa più logica sia che i politici si assumano le responsabilità nei confronti dei cittadini e i tecnici diano spiegazioni verso le nostre perplessità. Se così fosse, non potremmo che essere contenti”.

Travagli conclude: “Ci terremo moltissimo a ragionare e portare a conoscenza di tutti su quello che comporta un nuovo sito in un territorio in cui già sono concentrate diverse centrali. Stiamo pensando su come poter continuare a ragionare, su come poter provare ad approfondire e, soprattutto, all’attenzione di chi portare la questione. Noi non ci fermiamo. Se l’impianto sarà al 50% o al 100% sarà sempre troppo impattante per la nostra realtà. L’importante è che se ne parli. Mesi fa non succedeva. Oggi fa piacere che sempre più persone e forse politiche abbiano la possibilità e la volontà di approfondire il tema”.

 

 

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