Politica
13 Luglio 2022
La consigliera dem ha definito il piano "frettoloso, lacunoso e mostruoso" e ha sottolineato la fretta con cui il tutto è stato portato avanti

Le opposizioni contro Fe.Ris, Baraldi (Pd): “Esselunga-Lega Salvini Premier? Sarà la storia a parlare per noi”

di Davide Soattin | 3 min

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(foto Giori)

Un progetto “frettoloso, lacunoso e mostruoso, che non è rigenerazione urbana“. Sgombra subito il campo da possibili equivoci Ilaria Baraldi, consigliera del Partito Democratico, su Fe.Ris e lo fa con tre aggettivi che descrivono al meglio quella che è l’idea che l’opposizione ha del piano promosso dall’amministrazione Fabbri.

“Avete schiacciato la discussione politica in una settimana estiva di metà luglio – attacca Baraldi – perchè avete fretta. Non avete coinvolto le associazioni e, così facendo, avete evitato qualsiasi forma di partecipazione, limitandovi come sempre alla sola pubblicizzazione. Ancora oggi confondete la riqualificazione con la rigenerazione, la partecipazione con la comunicazione e la comunicazione con l’informazione. Avete anche tagliato fuori i cittadini, informati solo a cose fatte”.

Baraldi si sofferma sulle mancanze del progetto: “Non c’è nessun accordo con Unife per lo studentato, così come manca qualsiasi accordo con la provincia. Manca anche il parere della sovrintendenza, la considerazione dell’impatto immobiliare e una sull’impatto commerciale. Inoltre, non ci sono i numeri realistici sulle possibili occupazioni. I 400 di cui parlate o si riferiscono a quelli che lavoreranno alla costruzione dell’ipermercato e poi alla fine se ne andranno oppure a quelle che travaseranno da un impiego all’altro. Si tratta di una tematica che vi è stata segnalata anche dai sindacati, che però non avete l’abitudine di ascoltare”.

La consigliera Pd si rivolge all’assessore Balboni: “Oggi qualcosa di urbanistico viene presentato dall’assessore all’Ambiente e spero per lei che non le stiano facendo fare la figura dell’utile idiota in questa giunta. Si tratta di un progetto che in modo brutale e definitivo trasformerà quartieri della nostra città,  secondo logiche arretrate e anti-storiche. I continui richiami a ciò che è stato fatto nel passato come giustificazione per le scelte di oggi testimoniano incapacità progettuale, impreparazione, spregiudicatezza e mancanza di sincerità”.

Per Baraldi, Fe.Ris è un “progetto sproporzionato nei volumi, nella tipologia e nei numeri, che è figlio della millanteria, perché non si dà lustro alla città con un nuovo ipermercato fronte mura, togliendo spazi a terreni agricoli in un momento storico come questo. Non si chiama parco un tetto erboso, non si migliora la viabilità con un parcheggio a ridosso della città. In questi giorni trovo esilaranti gli interventi del sindaco sui social, che con la sua ossessione per il Pd mi ricorda Berlusconi con i comunisti, e da bravo populista lei non sta in Consiglio. C’è oggi come una meteora, ma sta sui social e parla ai followers. Fa serpeggiare illazioni in modo disinvolto, un po’ come se io oggi qua ipotizzassi l’insediamento dell’Esselunga e ne deducessi un legame tra il progetto in discussione e la Lega Salvini Premier. Non lo dirò, sarà la storia a parlare per noi”.

A questo proposito, il capogruppo dem Francesco Colaiacovo si interroga: “Non spiegate perchè svendete una parte importante della città per accontentare e dare redditività a un’impresa privata”, mentre Dario Maresca di Gente A Modo è perplesso e definisce la relazione tra il recupero dell’ex Caserma di Pozzuolo del Friuli e la costruzione di un ipermercato in via Caldirolo come “lo zuccherino che si mette sul cucchiaino per far prendere la medicina amara al bambino“.

Avete fatto una marea di porcate tutti” è invece il pensiero di Tommaso Mantovani, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, che sceglie questa frase per intromettersi nel rimpallo di responsabilità tra maggioranza e opposizione, con il centrodestra che ha incolpato il centrosinistra per essersi reso a sua volta protagonista di alcune scelte discutibili a livello urbanistico negli anni passati.

Dal canto suo, Anna Ferraresi, capogruppo del Gruppo Misto, riporta il tema della discussione all’attualità e definisce il progetto Fe.Ris al pari di “un’operazione di svendita al privato di tre aree preziosissime della città, che fa pensare, nella migliore delle ipotesi, come questa amministrazione sia totalmente indifferente dell’interesse pubblico, con risultato un’ulteriore cementificazione“.

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