Spal
9 Luglio 2022
L'allenatore inaugura la nuova stagione, a poche ore dalla partenza per il ritiro di Mezzana Val di Sole: "Voglio una squadra che provi a giocare a calcio, sia propositiva e abbia una propria identità, che è un fattore determinante per raggiungere i risultati in B"

Sta nascendo la Spal di Venturato: “Zero proclami e tanto lavoro. Serve umiltà per costruire il futuro”

di Davide Soattin | 5 min

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(foto di Riccardo Giori)

“C’è ancora qualche situazione da completare e migliorare, ma siamo sulla strada giusta“. Non vede l’ora di iniziare a fare sul serio Roberto Venturato che, dopo nemmeno una settimana di lavoro pre-ritiro sui campi del centro sportivo di via Copparo, indica la via che la sua Spal dovrà percorrere nel prossimo campionato di Serie B, con l’obiettivo di soffrire meno rispetto allo scorso anno e costruire quell’identità, a lungo inseguita nella passata stagione e mai fino in fondo plasmata.

“Abbiamo scelto di iniziare con i tempi giusti – esordisce l’allenatore, spiegando il programma di lavoro – per cercare di arrivare alla prima partita di Coppa Italia (6 agosto, ore 21 a Empoli) con una condizione accettabile e essere pronti per il 13 agosto, data di inizio del campionato. Questa settimana l’abbiamo usata per una serie di attività introduttive in modo da dare qualche conoscenza e impostazione sul tipo di lavoro che poi andremo a svolgere sia in ritiro che per tutto l’anno. Abbiamo optato per una seduta al giorno, prevalentemente usando il pallone e cercando di dare idee per poi aumentare piano piano i carichi di lavoro. Anche se abbiamo finito a maggio, i ragazzi li ho trovati in forma. Si sono allenati anche durante l’estate, hanno voglia di ripartire e di mettersi in discussione, vivendo come un’opportunità questa stagione”.

La Spal che sta nascendo piace a Venturato: “Ho trascorso questi mesi in grande sintonia con il direttore Lupo e penso sia un fattore importante. E c’è grande sintonia anche con la proprietà per costruire un gruppo omogeneo sia per età che per partecipazione e ambizione. Chi arriva qui deve avere la voglia di essere qui. Voglio una squadra che provi a giocare a calcio, sia propositiva e abbia una propria identità, che è un fattore determinante per raggiungere i risultati in B.  Lo scorso anno ci siamo riusciti parzialmente, ma quest’anno abbiamo più tempo per costruire una squadra che sappia essere squadra, unita e con valori tecnici e morali“.

Per l’allenatore è presto poter dire dove potranno arrivare i biancazzurri: “La Spal deve avere l’ambizione di fare cose importanti, di ripartire con dedizione e voglia di fare. A Ferrara c’è una realtà che ama la squadra e se insieme riusciamo a creare quel clima positivo, ci toglieremo tantissime soddisfazioni. L’obiettivo è partire con grande umiltà, senza fare nessun proclamo, perchè per ottenere grandi risultati bisogna pensare un po’ alla volta e avere la pazienza di costruire nel tempo quello che poi potrà diventare qualcosa di importante”.

A Ferrara, Venturato ritroverà Varnier e nuovamente potrà avere a disposizione Viviani: “Marco l’ho scoperto al Cittadella, quando giocava nelle giovanili. È un ragazzo di grandi capacità che ha esordito giovanissimo in B e, se non avesse avuto tutti quegli infortuni alle ginocchia, avrebbe potuto giocare anche a livelli superiori. Possiede grandi capacità e dovremo essere molto bravi noi a stare attenti e a  fargli trovare la continuità e la serenità per esprimersi. Federico è stato operato alla caviglia e la sua situazione è migliorata rispetto allo scorso gennaio, quando ha avuto un peggioramento graduale. Sta lavorando e va inserito con gradualità, ma sono fiducioso che potrà recuperare in breve tempo”.

Non solo Viviani, ma anche Murgia e Tunjov potranno essere altri due jolly a centrocampo: “Alessandro ha esordito in Serie A con la Lazio e ha spesso giocato con le nazionali giovanili. Ha dimostrato di essere un giocatore di capacità e talento, nonostante negli ultimi due anni il suo rendimento e il suo modo di interpretare il calcio non gli abbiano permesso di esprimere il suo talento, che non credo abbia perso. Ora ha la possibilità di mettersi in gioco e far vedere il giocatore importante che è. Lo stesso vale per Tunjov. Vedremo se l’esperienza in C lo può portare a maturare con noi”.

Tra i nuovi arrivati, c’è molta curiosità per Rauti e Rabbi: “Il primo ha avuto tre esperienze in C con Monza, Palermo e Pescara e penso abbia solo margini di crescita importanti. È arrivato con grande entusiasmo e tanto dipenderà da noi. Il secondo ha fatto un anno importante a Piacenza e penso che qui potrà esprimersi e ritagliarsi spazio per crescere. Entrambe sono delle seconde punte, che sanno attaccare lo spazio, hanno fisicità e buona abilità negli ultimi metri e potrebbero essere i sostituti di Latte Lath, che è stato molto bravo e mi dispiace non averlo avuto a disposizione di più a causa di un infortunio da cui faceva fatica a recuperare. Assomigliano molto a lui per caratteristiche”.

Il passaggio di Vicari al Bari ha lasciato senza padrone la fascia di capitano, ma Venturato rassicura che in ritiro verrà presa una decisione perché ci “sono già calciatori che possono ricoprire quel ruolo sia per esperienza che personalità”. Lo stesso ritiro a cui, presto si augura l’allenatore, possano aggregarsi i due olandesi Eiting e Van Weert, centrocampista e attaccante: “Entrambi hanno grandi capacità e caratteristiche importanti. Il direttore Lupo è stato particolarmente bravo a creare i presupposti per arrivare a parlarci e conoscerne le possibilità. Ora serve capire da qui in avanti cosa si può concretizzare”.

Questa mattina (9 luglio) i biancazzurri si sottoporranno all’ultimo allenamento a Ferrara, prima di partire per il ritiro di Mezzana Val di Sole, in cui resteranno fino a domenica 24 luglio.

Ieri (8 luglio) intanto è stata aperta ai soli giornalisti una parte della penultima seduta in via Copparo, giusto in tempo per assistere alla partitella a 11 a campo ridotto, a cui non hanno preso parte Alfonso (sostituito da Abati), Varnier (lavoro differenziato per un leggero affaticamento, nulla di grave) e Tripaldelli (anche lui al lavoro in palestra). A bordocampo hanno seguito l’incontro anche Viviani e Zuculini, insieme a Fabio Lupo e ai suoi collaboratori Ortoli, Donatelli e Pizzoli.

 

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