Spettacoli
6 Luglio 2022
Il 9 e 10 luglio al Teatro Comunale lo spettacolo ironico e divertente che parla dell’Inghilterra elisabettiana ai tempi di William Shakespeare

“Qualcosa di Marcio” a Ferrara in prima europea un musical in stile Broadway

di Redazione | 4 min

Leggi anche

“Cagliostro” il nuovo singolo di Enrico Gal

Disponibile da ieri, 20 marzo, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio “Cagliostro”, il terzo singolo del cantautore ferrarese Enrico Gal, che anticipa il primo Ep “Navigo a Vista”

Il Tether Trio in concerto al Torrione

Sabato 21 marzo, sarà ospite del Torrione il Tether Trio, un progetto jazz-improvvisativo basato su ascolto reciproco e connessione tra i musicisti con Theo Bleckmann, Timo Vollbrecht e Harmen Fraanje

Sarà un musical nel musical ‘Qualcosa di Marcio’ (Something Rotten), in scena per la prima europea sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ferrara in tre spettacoli: sabato 9 (alle ore 21) e domenica 10 luglio (ore 16 e 21).

Lo spettacolo è prodotto da Bsmt Productions in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e vede la regia di Mauro Simone, la direzione musicale di Shawna Farrell, le coreografie di Gillian Bruce e l’orchestra dal vivo diretta da Maria Galantino.

Le traduzioni delle liriche e del libretto sono a cura di Franco Travaglio; ad interpretare le vicende dei fratelli Bottom e dell’iconico Shakespeare sono i giovani artisti della Bsmt, l’Accademia di Musical di Bologna diretta da Shawna Farrell.

Uno spettacolo divertente scritto da Karey Kirkpatrick e John O’Farrell con le musiche originali di Wayne Kirkpatrick che ha debuttato a Broadway nel 2015 e che non aveva mai attraversato l’Oceano, fino a oggi. Qualcosa di marcio è una storia geniale perché gli intrecci delle opere Shakespeariane, che fanno da sfondo al racconto, si mescolano con le dinamiche della vita dei due fratelli scrittori.

Nel 1590 i fratelli Nick e Nigel Bottom cercano disperatamente di scrivere una commedia di successo, ma sono bloccati nei loro insuccessi, nell’ombra di quella rock star rinascimentale nota come “Il Bardo”, niente di meno che William Shakespeare. Nick, disperato, chiede aiuto ad un indovino locale, nipote del famoso profeta Nostradamus, il quale predice che il futuro del teatro prevede il canto, la danza e la recitazione perciò Nick e Nigel decidono di scrivere il primo musical al mondo. Ma tra l’eccitazione del successo e la volontà di battere sul tempo il famoso rivale, i due si ritrovano a portare in scena un Musical che si rivela un terribile flop e che li porterà in esilio fino in America dove potranno esportare questo nuovo e deleterio genere teatrale. Qualcosa di marcio è davvero stravagante, energico, ma soprattutto divertente, con numeri cantati e ballati travolgenti.

Mauro Simone, che firma la regia, ha deciso quindi di lavorare su due diversi piani di ascolto. Il musical, infatti, è ambientato nel 1590 e gli autori hanno preso spunto da tutte le opere scritte da Shakespeare, per esempio nella scelta dei nomi dei protagonisti, mescolando epoche diverse e anticipando temi che il drammaturgo inglese scriverà solo più avanti; nello stesso tempo ci sarà il vissuto quotidiano dei due fratelli. Per legare insieme i due piani, il regista ha deciso di ambientare lo spettacolo al Globe Theatre, che verrà utilizzato sia come punto di riferimento per far capire al pubblico l’epoca storica rinascimentale londinese, sia come luogo di ambientazione per tutte le scene d’interni, solo pochi elementi scenici caratterizzeranno i diversi ambienti dei personaggi, proprio come avviene anche oggi negli allestimenti del Globe. Il teatro nel teatro: da una parte gli attori che declamano le battute sul palco e dall’altra la vita reale dei personaggi. Un musical ambientato nel passato, ma straordinariamente moderno nei dialoghi e nei temi affrontati.

Dal punto di vista musicale, Shawna Farrell ha lavorato a 360°. Qualcosa di marcio è ricchissimo di generi: si spazia dal canto tradizionale del menestrello che apre il racconto, al rap fino al pop rock, senza tralasciare i grandi temi romantici come nel duetto I Love the way con melodie splendide accompagnate dal suono degli archi e i grandi cori tipici del musical alla Schönberg e Boublil. Tutto il musical è divertente, leggero, prende in giro se stesso con un gran pot-pourri musicale delizioso e assolutamente spettacolare.

Questo susseguirsi di numeri musicali uno dietro l’altro rende lo spettacolo, anche dal punto di visto coreografico, molto ricco e pieno di energia con gli attori impegnati in grandi esibizioni Broadway-style e con diversi numeri di tip tap. Tutto è mescolato con spirito e intelligenza con un’incredibile varietà di citazioni che rendono il musical irresistibile. Per Gillian Bruce una sfida meravigliosa perché il copione riesce a prendere in giro il mondo del musical, ma allo stesso tempo lo loda. La vena comica degli attori sarà molto forte: l’ironia e lo spirito giusto sono fondamentali per cogliere appieno l’essenza di ciascun numero di Qualcosa di marcio.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com