Naomo contro commissario Digos: “Solo gossip”
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
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Bollette dell'acqua sempre più care anche per le famiglie ferraresi. Nel 2025 la spesa media annuale per il servizio idrico arriva a 680 euro, ben al di sopra della media regionale
C’è anche il contributo dell’Università di Ferrara e della sezione di Ferrara dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nella scoperta della nuova particella Ξcc⁺, annunciata nei giorni scorsi dalla collaborazione internazionale dell’esperimento LHCb al Cern di Ginevra
Intervento di Giovanni Fioravanti: "Ferrara è una città che vive del suo patrimonio: non possiamo accettare che interessi contingenti o scelte organizzative improvvisate mettano a rischio ciò che rende unica la nostra comunità"
Confermato il rinnovo della Certificazione di Genere per le Aziende Sanitarie ferraresi

Il professor Enrico Deidda Gagliardo
Resilienza dell’Ateneo e della sua comunità, crescita nonostante la pandemia, progettualità coraggiosa. È il ritratto dell’Università di Ferrara che emerge dai numeri del bilancio di esercizio, approvato dal Consiglio di Amministrazione e commentato dal professor Enrico Deidda Gagliardo, prorettore alla Programmazione, al Bilancio e alla creazione di Valore Pubblico dell’Ateneo.
“Le sfide più ambiziose – commenta Deidda Gagliaredo – devono poggiare su basi solide per poter essere vinte. Unife ha fatto tesoro delle innovazioni sulla semplificazione digitale di processi e servizi e ha saputo ricalibrare strategie e tattiche per reagire prontamente all’emergenza e continuare nel lungo e progressivo percorso di consolidamento della crescita. Le traiettorie di innovazione della didattica, di miglioramento della qualità della ricerca, di messa a frutto della terza missione, insieme alle altre missioni contenute nel Piano di mandato della Rettrice, non sono solo belle visioni, ma progetti concreti in quanto adeguatamente finanziati”.
L’Università di Ferrara può contare su un bilancio 2021 caratterizzato da ottimi livelli di solidità patrimoniale, di fluidità finanziaria e di salute economica. Alcuni numeri. La solidità patrimoniale dell’Ateneo è quantificata dall’espansione del capitale investito fino a 399 milioni di euro e da un margine di struttura cresciuto di ben 17 milioni rispetto al 2019. La fluidità finanziaria poggia su una straordinaria autonomia finanziaria (pari al 57,4%, con un patrimonio netto cresciuto tra il 2015 e il 2021 da 128 a 229 milioni di euro; ciò consente all’Ateneo estense, – caso più unico che raro – di non dover ricorrere a mutui) e si concretizza in una crescita dell’attivo circolante fino a 118 milioni di euro e del margine di disponibilità di 7 milioni di euro tra il 2020 e il 2021. Senza dimenticare una proporzionale crescita della liquidità della gestione corrente.
La salute economica è ben rappresentata dal risultato di esercizio 2021, frutto della sapiente gestione amministrativa di Unife e volano di sviluppo futuro. L’utile è principalmente imputabile ai maggiori proventi operativi (+19,5 milioni) che hanno compensato i maggiori costi operativi, dovuti principalmente all’aumento dei costi di personale (+4,6 milioni) e della gestione corrente (+9,5 milioni di euro). Tra i costi della gestione corrente va osservato un importante incremento (+5,2 milioni) dei costi per sostegno agli studenti, principalmente dovuti all’aumento dei costi per medici in formazione specialistica. (forse possiamo
“In sintesi – chiosa Deidda Gagliardo – l’Università di Ferrara ha agito anche nel difficile 2021 con l’obiettivo di creare Valore Pubblico per le studentesse e gli studenti, per le ricercatrici e i ricercatori, per la società e il territorio, grazie a strategie e a tattiche operative resilienti e sempre coerenti con le logiche di solidità patrimoniale, di fluidità finanziaria e di economicità che contraddistinguono il modello di governance di Unife”
La solidità patrimoniale e la salute economica dell’Ateno consentono e consentiranno di partecipare ai bandi per l’assegnazione dei finanziamenti ministeriali del Fondo per l’edilizia universitaria e le grandi attrezzature e consolidare importanti investimenti sul patrimonio architettonico:
“La solidità patrimoniale – – prosegue il prorettore – consentirà inoltre di affrontare il significativo mutamento delle condizioni di mercato riguardanti le materie prime e gli straordinari rincari del mercato”. È inoltre evidente una grande attenzione all’eccellenza della ricerca, a partire dagli investimenti in grandi attrezzature (per un valore di 5 milioni di euro, già destinato a riserva in bilancio), senza dimenticare lo sviluppo della qualità della didattica, attraverso importanti investimenti in infrastrutture e servizi alle studentesse e agli studenti, come la destinazione a riserva vincolata di € 2.650.000 per la residenza universitaria dell’Ippodromo e la revisione del bando per la contribuzione studentesca.
Per consolidare ulteriormente la crescita, il CdA Unife ha deliberato di finanziare le strategie contenute nel Piano Strategico che verrà presentato negli organi accademici di luglio, al fine di dare concreta attuazione nei prossimi anni all’ambizioso Piano di Mandato della rettrice Laura Ramaciotti.
“Questo risultato conferma la solidità del bilancio della nostra università, frutto dell’oculata gestione dell’amministrazione che mi ha preceduta, e ci permetterà di perseguire gli obiettivi previsti dal Piano Strategico, anche raccogliendo le opportunità offerte dal Pnrr – commenta la rettrice Laura Ramaciotti -. Continueremo a porre molta attenzione alla programmazione economica e finanziaria di medio e lungo periodo, al fine di garantire anche in futuro l’equilibrio e la possibilità di investimenti e crescita.
Gli interventi che abbiamo previsto sono a rinforzo di tutte le tre missioni della nostra istituzione, con una particolare cura a costruire le condizioni migliori per l’accesso a una formazione universitaria di qualità per le nostre studentesse e i nostri studenti”.
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