Politica
26 Giugno 2022
È partendo dal caso della bambina che soffre di anoressia e che non ha trovato risposta nella sanità locale che Azione Civica chiede un cambio di passo alla politica e alle istituzioni

“Per la salute dei giovani dobbiamo fare di più”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Referendum giustizia. Al voto quasi 265mila ferraresi

Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno

Referendum. “Con questa riforma addio alle sentenze coraggiose”

Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini

La pandemia, che non è finita, la guerra, la siccità, la crisi economica. E in mezzo, schiacciata da tutto, una fetta di popolazione che spesso ha bisogno d’aiuto e non lo trova: la parte più giovane, bambini e bambine, gli e le adolescenti che proprio con l’emergenza sanitaria hanno visto i loro problemi aumentare e non trovare risposta.

È partendo dall’ultimo caso che ha avuto rilevanza mediatica – quello della bambina che soffre di anoressia e che non ha trovato risposta nella sanità locale – che Azione Civica chiede un cambio di passo alla politica e alle istituzioni sulla tutela del benessere sociale e sanitario dei più giovani.

“Il grido di allarme lanciato dai genitori della bambina anoressica che non ha trovato risposte specialistiche adeguate nella nostra sanità locale, apre uno squarcio ulteriore sulle reali emergenze di cui dovremmo occuparci tutti al più presto – osserva Azione Civica, tramite i suoi gruppi dedicati a giovani e salute -. Sul disagio giovanile e le criticità legate in particolare ai due anni di pandemia appena trascorsi, il completo rapporto regionale stilato dall’Ufficio Giovani del Comune di Ferrara chiarisce con dati drammatici quali situazioni si stanno verificando, dai disturbi alimentari all’autolesionismo. Il mondo della scuola è da tempo che lancia allarmi perché sta aumentando drammaticamente il numero di adolescenti (tra l’altro sempre più giovani) che soffrono non solo di disturbi alimentari, ma anche di depressione, insonnia, forme di autolesionismo e i Servizi socio-sanitari (Uonpia, Asp) non sono in grado di rispondere alle segnalazioni delle scuole. I docenti sono chiamati spesso a svolgere ruoli di cui non hanno specifiche competenze pur di dare una mano a ragazzi sempre più fragili”.

“La sanità pubblica (e sottolineiamo pubblica) sta perdendo sempre più presa innanzitutto per mancanza di personale”, affermano da Azione Civica e “non si tratta solo di posti letto e strutture, ma anche di medici e operatori specializzati che possano formare e guidare le équipe capaci di affrontare le situazioni”.

Una situazione che esisteva già prima del 2020, l’anno dell’arrivo del Covid-19, la pandemia ha influito, ma “non può essere la “scusa” per continuare a tollerare uno stato di cose che è diventato inaccettabile rispetto anche solo a pochi anni fa. Sono inutili i grafici che tentano di dimostrare come la spesa sulla sanità pubblica non sia calata negli ultimi anni, perché i fatti dimostrano esattamente il contrario. I numeri non possono essere utilizzati per dimostrare l’indimostrabile: i servizi non funzionano, il personale è sempre meno, e i problemi diventano emergenze”.

Il partito civico chiede “quanto si sta realmente facendo?”, e propone che tutti i livelli, da quello politico a quello istituzionale, si attivino nel concreto per garantire ai giovani “di poter contare su servizi e professionisti che li sostengano nel loro percorso di sviluppo psico-fisico, supportandoli efficacemente nei momenti di difficoltà”.

“Al sindaco, presidente della conferenza territoriale socio-sanitaria, chiediamo di non limitare il suo intervento a un appello pubblico, pur sacrosanto, ma di svolgere attivamente il suo ruolo di guida delle scelte politiche legate alla sanità sul nostro territorio interfacciandosi ancora più attivamente con la Regione, affinché le soluzioni e le risposte alle persone avvengano senza la necessità di appelli pubblici per trovare soluzioni – propone Azione Civica -. Alla sanità regionale chiediamo che venga avviata in tempi brevissimi, in collaborazione con le varie Conferenze Territoriali Socio-Sanitarie, una analisi delle situazioni distrettuali per verificarne criticità/disparità e intervenire immediatamente con programmazioni specifiche e adeguate in termini di risorse economiche e umane alle singole realtà. Alle due aziende sanitarie – è l’ultima richiesta – di mettere a disposizione il personale più qualificato per rispondere adeguatamente alle problematiche emergenti in età adolescenziale”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com