Eventi e cultura
31 Maggio 2022
La mostra è gratuita e ad accesso libero negli orari di apertura del cimitero, fino al 6 novembre. Le opere sono disposte nei caseggiati che danno sulla piazza della Certosa, davanti al primo e al secondo Gran Claustro

“Oltre”, 16 fotografie raccontano le bellezze monumentali della Certosa

di Redazione | 3 min

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È iniziata ieri – lunedì 30 maggio – la Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei 2022 promossa da Asce, la rete internazionale per la valorizzazione dei cimiteri significativi: per l’occasione Holding Ferrara Servizi ha inaugurato nella Certosa di Ferrara una mostra fotografica gratuita, visitabile fino al 6 novembre 2022.

La mostra ‘Oltre’, del fotografo ferrarese Michele Balugani, in 16 opere rende omaggio ad alcuni tra i più significativi monumenti funebri del cimitero monumentale cittadino attraverso il risalto di luci e ombre, volti e dettagli inediti.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte è stata curata e organizzata da Holding Ferrara Servizi in collaborazione con Asce (Association of Significant Cemeteries of Europe) e con il Tavolo Tecnico di Utilitalia-Sefit per la valorizzazione storico artistica dei cimiteri monumentali italiani. La settimana di eventi internazionali vedrà coinvolti altri 180 cimiteri storici di 22 Paesi.

Ad inaugurare la mostra, assieme al presidente della Holding Ferrara Servizi, Luca Cimarelli, l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, e il presidente della Fondazione Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi.

“La mostra si inserisce perfettamente nell’ambito delle attività che la Holding sta sviluppando, e ha sviluppato, per la promozione a livello turistico del Cimitero Monumentale cittadino, salvaguardando sempre quella che resta la funzione primaria del luogo – introduce il presidente Cimarelli -. La Certosa resta ovviamente il sito nel quale ricordare i propri cari, e come tale va gestito, ma negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un consistente aumento delle visite guidate, tra scolaresche e turisti, a quello che noi definiamo il più grande museo a cielo aperto della città”.

“Raggiungendo la Certosa, poco fa, in auto – interviene Vittorio Sgarbi -, leggevo un intervento di Mauro Felicori, assessore regionale alla cultura e al paesaggio, che invita a trasformare i cimiteri in musei, cosa che noi pensiamo da sempre. La nostra operazione è perfettamente in linea con quello che lui dichiara”.

“Il nostro meraviglioso cimitero monumentale ricorda l’eterna bellezza – conclude l’assessore Gulinelli -. Va ringraziata la Holding che sta implementando il percorso culturale nell’ottica della promozione della nostra Certosa. Al di là delle connotazioni artistiche esiste la manutenzione della memoria, storica e affettiva: il nostro monumento cimiteriale è un’opera unica nel suo genere e come tale va considerata. Per quanto riguarda la mostra amo molto la capacità del fotografo Michele Balugani di travalicare il senso della fotografia stessa andando a ricercare quella sua caratteristica specifica che è il silenzio, incipit della saggezza, e di riuscire a trasmetterne l’essenza. Oltre il significato della ‘piattezza’ della fotografia, Balugani dona tridimensionalità ai suoi scatti in questo bellissimo omaggio al luogo”.

“Quello che mi ha fatto decidere di intraprendere questo progetto, durato tre anni, è ovviamente il grande amore che provo nei confronti della mia, “nostra” Certosa – le parole dell’autore delle fotografie Michele Balugani -. Questo, per noi ferraresi, non è considerato solo come un cimitero in senso stretto ma anche come un monumento sito nel centro della città. In questo senso molto sta facendo ed è stato fatto da Holding Ferrara Servizi, in accordo con l’amministrazione comunale e ci tengo a far loro i miei complimenti; nel mio piccolo con questa mostra ho cercato di dare un contributo”.

L’esposizione fotografica si aggiunge, dunque, alle tante azioni messe in campo da Holding negli ultimi anni per valorizzare il patrimonio storico-artistico della Certosa monumentale: percorsi di visita, mappe, visite guidate, concerti serali e un primo all’alba, illuminazione architetturale, video e cortometraggi, progetti sui canali digitali, pubblicazioni, app, senza dimenticare la nuova segnaletica all’interno della Certosa.

La mostra è gratuita e ad accesso libero negli orari di apertura del cimitero. Le opere sono disposte nei caseggiati che danno sulla piazza della Certosa, davanti al primo e al secondo Gran Claustro.

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