Attualità
12 Maggio 2022
Della cifra presentata, 21.862.527,86 euro sono stati richiesti al Pnrr e 3.711.240,21 euro sono stati finanziati in tariffa

Atersir e Pnrr, candidati oltre 25milioni di progetti idrici per la provincia di Ferrara

acqua rubinetto
di Davide Soattin | 3 min

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acqua rubinettoIl Consiglio d’Ambito di Atersir, nella seduta del 9 maggio, ha approvato 15 progetti candidati ad essere finanziati con i fondi del Pnrr gestiti dal Ministero della Transizione Ecologica.

Per la provincia di Ferrara sono stati candidati progetti per 25.573.768,07 euro, di cui 21.862.527,86 euro richiesti al Pnrr e 3.711.240,21 euro finanziati in tariffa.

Questo primo bando legato al settore idrico è dedicato principalmente alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti.

Gli obiettivi fondamentali, per tutto il paese, sono principalmente due: dare vita a novemila chilometri di rete idrica distrettualizzata entro il 2024 e ulteriori sedicimila chilometri di rete distrettualizzata entro il marzo 2026.

Il processo di distrettualizzazione consiste nel creare un insieme di meccanismi nella rete idrica che consentono di ridurre le perdite e i disagi in caso di perdita conclamata e di verificare la presenza di perdite occulte per variazione di pressione.

I progetti, per essere candidabili, hanno più possibilità di essere finanziati seguendo alcuni criteri: sono preferiti investimenti tra 5 e 50 milioni di euro che incidono su almeno 100.000 abitanti o tutta la popolazione del sub-ambito.

Sono finanziabili diversi tipi di attività, fra cui l’installazione di strumenti smart per la misura dei parametri dell’acqua, la modellazione idraulica della rete, l’installazione delle valvole di controllo delle pressioni per la riduzione delle perdite, interventi di manutenzione straordinaria, identificazione di tratti di rete da sostituire e altre.

I soggetti che lavorano nella nostra regione su questi temi hanno sviluppato in pochi mesi ben 15 macro-progetti e li hanno portati, compatibilmente ai tempi strettissimi, al confronto con i sindaci nelle sedi Atersir per avere l’approvazione dei Comuni alla realizzazione dei progetti previsti nei territori di competenza.

Quello che ha approvato il Consiglio d’Ambito di Atersir è un pacchetto di interventi che su tutta la Regione hanno un valore di 197 milioni di euro, di cui circa 132 verranno richiesti al Ministero attraverso il bando del Pnrr mentre i restanti verrebbero finanziati in tariffa.

Tutti i progetti quindi comprendono azioni di riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione, il monitoraggio delle reti e la riabilitazione dei tratti di rete. Ma anche installazione di smart meters per il monitoraggio più accurato non solo delle perdite, ma anche dei consumi. Se tutti i progetti venissero finanziati, si raggiungerebbero ben 20mila km di rete A entro il 2026.

Marialuisa Campani, responsabile del Servizio Idrico Integrato di Atersir, dichiara: “In una regione che eccelle nella riduzione delle perdite idriche, come definito da Arera nell’ambito delle verifiche sui macroindicatori della qualità tecnica, la volontà di presentare un progetto per ogni territorio e di investire quasi 200 milioni di euro per la riduzione delle perdite indica una particolare attenzione dei territori sul tema. Come ha dimostrato la siccità degli ultimi mesi, la risorsa idrica è sempre più preziosa: la mission di Atersir continua quindi ad essere quella di preservare l’acqua anche attraverso la realizzazione di sistemi infrastrutturali e gestionali all’avanguardia che potranno essere realizzati in tempi relativamente contenuti se finanziati nell’ambito del Pnrr”.

 

 

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