“Poi si chiedono come mai non vado a questo genere di manifestazioni indette da alcuni sindacalisti politicizzati”. Alan Fabbri non si era presentato allo sciopero dei lavoratori del Petrolchimico e, incalzato dal segretario della Uil Massimo Zanirato, si presenta.
Si presenta su Facebook, mostrando il video in cui il sindacalista gli rimprovera la sua assenza in un momento delicato per il futuro della chimica a Ferrara. E replica dicendo che “addirittura la Cisl se ne è ben guardata dall’aderire a questo evento”.
Il motivo, secondo lui, “è tutto in questo video in cui Massimo Zanirato della Uil: porta soluzioni? No. Preferisce solo attaccare me e l’amministrazione, offendendo anche il lavoro degli assessori”.
In realtà Zanirato si lamentava dell’assenza del sindaco, quindi difficilmente, se Fabbri si fosse presentato, avrebbe potuto lamentare il fatto che non ci fosse.
Fabbri allora elenca quello che a suo modo di vedere la sua amministrazione ha fatto “per salvaguardare i posti di lavoro in città”.
“Sin dal mese di dicembre – afferma – abbiamo avviato una serie di incontri dedicati al tema della Chimica ferrarese del titolo Focus Chimica Ferrara al fine di individuare problematiche, potenzialità ed evoluzioni future delle imprese che lavorano nel Polo, delle aziende dell’indotto e delle ricadute economiche ed occupazionali sul territorio. Poi abbiamo dato vita ad un Tavolo Tecnico per l’efficientamento energetico del Polo Chimico con il Comune di Ferrara capofila, insieme a Provincia, Regione, Università e con la partecipazione di tutte le società che lavorano nel Polo”.
“Inoltre – prosegue – abbiamo avviato il lavoro sulla Zls ottenendo come risultato l’inserimento delle aree del Polo in un piano di rilancio che prevede sgravi fiscali, agevolazioni e semplificazione in termini burocratici. L’obiettivo è rendere competitiva e attrattiva l’area a livello nazionale, per attirare nuovi investimenti”.
Fabbri continua con la trattativa Celanese e la Benvic, “salvando posti di lavoro e superando brillantemente, con un grande lavoro di squadra, il primo banco di prova su questo tema”.
“Io sono solidale con i lavoratori del Petrolchimico – assicura – che sono legittimamente preoccupati per il loro posto di lavoro, ma attraverso uscite scomposte, come quella in questo video, non si raggiunge alcun risultato”.
A Zanirato poi il sindaco ricorda che lui il Petrolchimico lo conosce molto meglio di lui perché è un ingegnere dei materiali e perché ci ha fatto la tesi di laurea. Quanto alla situazione sul cracking di Marghera, “è complessa e noi come Comune, anche attraverso il tavolo della Chimica che abbiamo costituito, e che ha raccolto il plauso della Regione, stiamo lavorando a più livelli per cercare di dare una prospettiva futura a un impianto che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio”.
Dopo aver pubblicato il post Fabbri invita i suoi seguaci ad andare sul profilo Facebook di Zanirato: “Zanirato dice che non va su Facebook. Vi invito a dare un’occhiata al suo profilo”, con faccina che ride. Seguono le prevedibili offese: “il falso è talmente falso che mente persino a se stesso”, “branco di parassiti, patetici, esseri inutili”, “quaquaraqua”, “pagliacci senza dignità”, “mona”, “ma vai a cxxxxx”, “venduti corrotti e mercenari”, “povero sfigato”, “buffone”, “parassiti sociali”.
Ce n’è anche per la Uil: “chiamarlo sindacato è anche troppo. Un covo di criminali senza anima”, “sindacalisti che vomito”, “sindacati farabutti comunisti sono il male del mondo siete dei falliti disfate le associazioni sindacali (sic)”.
Ma c’è anche chi critica l’atteggiamento del sindaco: “cosa ha detto che non va bene [Zanirato]? nulla… ha solo detto la verità”. C’è chi ricorda che “da un anno che i lavoratori chiedono impegno anche alla politica locale e sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza non si sono mai fatti sentire”.
“Tra quei lavoratori – scrive un altro commentatore – ci sono anche elettori di quel sindaco… e dopotutto siamo tutti dei cittadini di Ferrara! Perché non sostenere i lavoratori? Per forza poi bisogna alzare i toni verso una politica assente totalmente”.
Scrive anche una persona che nel Petrolchimico ci lavora: “da lavoratrice mi sento profondamente offesa di come queste righe stiano svilendo il sacrificio dei scioperanti che stanno utilizzando lo strumento che permette a queste migliaia di lavoratori di manifestare la loro grande preoccupazione”.
“Da lavoratrice del Centro Ricerche Giulio Natta di Lyondellbasell – scrive un’altra -, le dico una cosa si vergogni. Lei non solo non conosce il Petrolchimico e la sua storia, ma non ha nemmeno un briciolo di rispetto per le persone che ci lavorano. Con quello che ha dichiarato, se fosse intellettualmente onesto dovrebbe dimettersi seduta stante. Le ricordo una cosa, le persone davanti a quei cancelli, i lavoratori del Polo Chimico, non li potrà ignorare a lungo. Si vergogni!”.
“Qui si sta rischiando veramente grosso, non solo per il petrolchimico ma per l’indotto della città” ricorda un altro utente, incalzato da un secondo: “senza il Petrolchimico, i ferraresi non avranno un futuro”.
“Quelle persone che rischiano il posto di lavoro meritano un interessamento da parte delle istituzioni, senza dubbio” insiste un terzo. La fila di critiche si chiude con un ricordo di prima delle elezioni vinte da Fabbri: “Un motivo per intervenire ci sarebbe. Quando é stato il momento di cercare voti per essere eletto al petrolchimico ci sei venuto”.
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