Bilancio 2026-2028, Fornasini: “Più opere, meno debito”
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
Il bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara vale 264 milioni di euro e punta forte sugli investimenti
La vicenda del grattacielo di Ferrara non è soltanto una questione di sicurezza edilizia, ma rappresenta, secondo il consigliere comunale Pd Massimo Buriani, un caso emblematico di politiche abitative, gestione del patrimonio pubblico e responsabilità amministrative
Insulti, abusi psicologici, dinamiche manipolative e violenze anche nei confronti di minorenni. Una sorta di nuovo caso Maccarani investe Ferrara e uno degli sport che vede la città estense eccellere in Italia e nel mondo
I consiglieri Emanuele Plebiscito (indipendente) e Agnese De Michele (Costruiamo il Futuro Con Te), intervengono sul tema della sicurezza del Ponte Saracca, chiedendo interventi concreti e maggiore trasparenza istituzionale
Finisce col crollo dell'intero impianto accusatorio il processo Fiera bis, che vedeva tra gli imputati l'ex sindaco Tiziano Tagliani e l'ex assessore Aldo Modonesi. Per loro, durante la mattinata di venerdì 20 febbraio, il gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara ha rispettivamente pronunciato sentenza di proscioglimento e assoluzione
Vigarano Mainarda. Il capogruppo di Rete Civica – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla presidente dell’assemblea legislativa Emma Petitti e alla giunta regionale un’interrogazione per chiedere analisi ambientali sui cumuli di rifiuti che, a più di dieci anni dall’incendio della Orbit a Vigarano Mainarda, ancora permangono nell’area esterna dei capannoni.
Nel settembre 1999 le fiamme hanno distrutto l’azienda Orbit a Vigarano Mainarda e per 15 giorni circa hanno bruciato 11 tonnellate di rifiuti “pulper”, teoricamente non pericolosi ma ingombranti, e eternit (il tetto del capannone era composto da questo materiale tossico).
Negli anni l’area è stata bonificata solo in parte ed è necessario procedere a una nuova indagine finalizzata a determinare l’esatta quantità di amianto presente nei cumuli di rifiuti che ancora stazionano nell’area esterna, anche in considerazione della presenza, nei pressi della ex Orbit, di
case e aziende. Ci sono stati pareri contrastanti con accertamenti e provvedimenti che contemporaneamente negano e affermano la presenza ancora di fibre di amianto.
La stessa Arpae risulta aver agli atti la documentazione che il materiale in fibrocemento non è stato raccolto e smaltito totalmente. Si legge testualmente nella nota protocollo 35398 del 2016 dell’allora assessore Gazzolo che “non è stato possibile recuperare in toto il materiale in fibrocemento e, in mezzo ai rifiuti ancora in loco, se ne trova ancora qualche frammento”.
“Non si può escludere che l’amianto, potenzialmente presente nel sito dell’ex Orbit, esposto per decenni agli agenti atmosferici e ai microrganismi, stia subendo – spiega Mastacchi – un processo graduale di liberazione delle fibre e questo potrebbe tradursi in un evento potenzialmente e forse concretamente inquinante o un caso di contaminazione storica. Non è del tutto scongiurato nemmeno il rischio di inquinamento delle falde acquifere e non si può sottovalutare la situazione visto che l’incendio all’ex Orbit è stato potenzialmente contaminante”.
Il paese ancor oggi si chiede quale materiale sia contenuto in quei cumuli che giacciono, abbandonati e potenzialmente nocivi, in balia delle intemperie e quando l’area potrà essere definitivamente bonificata, per chiudere questa ferita per l’ambiente e per la salute dei vigaranesi.
Il consigliere Mastacchi interroga la giunta regionale e l’assessore competente per sapere se non ritenga opportuno procedere con le analisi delle matrici ambientali per verificare se la notevole quantità di rifiuti abbandonati ancora presente non contenga amianto e nel caso aggiornare il
Piano regionale di gestione dei rifiuti e per la bonifica delle aree inquinate 2022-2027, inserendo l’area in oggetto per una bonifica totale.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com