Attualità
3 Aprile 2022
A segnalarlo alcuni cittadini. L'attivista Pd Marescotti: "La giunta intervenga con rimedi che tutelino l'uomo e l'ambiente, magari anche tramite il coinvolgimento della Provincia"

Allarme nutrie in Borgo Punta, diversi esemplari al parco Schiaccianoci

di Redazione | 1 min

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Colture più sostenibili e di qualità. Si può con SuperIrri

Ottimizzare l’uso delle risorse idriche riducendo la quantità di acqua utilizzata per la coltivazione del prato stabile e del riso - due delle principali colture tipiche della regione Emilia-Romagna - attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate di irrigazione, come le paratoie automatizzate e la sensoristica smart, per rispondere alle necessità di sostenibilità e qualità di questi prodotti agricoli tipici del nostro territorio, con un risparmio di 3.146 metri cubi all'ettaro per il prato e di 1.189 metri cubi all'ettaro per il riso

È allarme nutrie in città. Nei giorni scorsi infatti, i residenti del quartiere Borgo Punta hanno segnalato la presenza di diversi esemplari di roditori che giravano indisturbati  nel parco pubblico Schiaccianoci in via Mafalda Favero.

Un’area verde con giostre e punti di ritrovo per bambini e ragazzi, oggi letteralmente presa d’assalto da animali ritenuti dannosi non solo per l’ecosistema, ma anche per la salute di tutti i cittadini, viste le malattie che possono portare in caso di morsi, senza contare i danni agricoli già noti nelle campagne della provincia, tra cui la rovina dei raccolti, la rottura degli argini e il dissesto stradale.
Una problematica di cui si è fatto portavoce Diego Marescotti, militante del Partito Democratico” che sottolinea come “la giunta Tagliani mise in atto un vero e proprio piano a tutela di ambiente e cittadino” riferendosi al piano di contenimento delle nutrie deliberato il 16 giugno 2015 e valido un anno in cui si considerava l’animale una “specie nociva e infestante”.
Un precedente che lo stesso Marescotti si augura possa fare scuola alla giunta Fabbri, dal momento che, così come “la precedente amministrazione si è attivata con delibere e piani di contenimento, credo sia il caso intervenga con rimedi che tutelino l’uomo e l’ambiente, magari anche tramite il coinvolgimento della Provincia”.
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