Politica
31 Marzo 2022
L’obiettivo della Rete per la Giustizia Climatica è quello di raggiungere in provincia di Ferrara le mille firme

Quattro proposte di legge per “affrontare la crisi ecologica, economica e sociale”

di Redazione | 2 min

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Energia, acqua, consumo di suolo e rifiuti. “Trovo che queste quattro proposte siano assolutamente coerenti con il tempo terribile che stiamo vivendo”. Apre con queste parole, Alessandro Tagliati, la conferenza stampa di presentazione di quattro proposte di legge regionale di iniziativa popolare lanciate in tutta l’Emilia Romagna da Rete per l’Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna e Legambiente Emilia-Romagna. Serviranno 5000 firme in tutti la regione ma, dice Corrado Oddi, “ci proponiamo di raccoglierne di più”. L’obiettivo che si è prefissata la Rete per la Giustizia Climatica, che a Ferrara coordina la campagna, è quello di raggiungere in provincia le mille firme.

Quattro proposte ritenute fondamentali, come si evince dalle battute iniziali, non solo per la crisi ambientale ma viste anche le difficoltà energetiche in cui a breve l’Europa intera potrebbe trovarsi a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. “Il tema dell’energia – spiega Oddi – ha la finalità di spingere alla produzione della stessa da fonti rinnovabili oltre a costruire un modello distribuito e democratico”. La proposta pone l’obiettivo di “arrivare al 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2035” ma anche a una drastica riduzione degli sprechi energetici e alla riduzione, entro il 2030, del 55% di emissione di gas climalteranti.

La proposta di legge su acqua e rifiuti ha invece “l’obiettivo di avvicinare le scelte che riguardano il servizio idrico e quello dei rifiuti ai cittadini e proporre la ripubblicizzazione degli stessi”. Una legge riguarda invece il consumo del suolo e ha “l’intento di favorire il riuso e la rigenerazine urbana e, per questa via, arrivare ad arrestarlo”. In ultimo si torna ai rifiuti con l’obiettivo di “ridurre la loro produzione, diminuire i rifiuti non riciclati e uscire dall’incenerimento”.

“Le quattro proposte di legge – spiega Tagliati – sono in controtendenza e disegnano un quadro alternativo rispetto alle politiche ambientali della regione”. Una regione in cui “si continua a pensare allo sviluppo come incremento del PIL invece che come miglioramento ambientale e sociale”. Inoltre, conclude Oddi, “si è scelto di procedere con le leggi di iniziativa popolare per stimolare una discussione tra i cittadini perché si arrivi ad un reale cambio di passo vista la mancanza di tempo nell’affrontare la crisi ecologica, economica e sociale che è sotto gli occhi di tutti”.

Sarà possibile recarsi al banche per le firme dal prossimo fine settimana e fino alla fine di maggio. Venerdì, sabato e domenica il banchetto si troverà in corso martiri della libertà davanti alla statua del Savonarola nelle mattine dalle 10 alle 12,30. Sarà presente anche sabato pomeriggio dalle 16 alle 19.

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