La data non è ancora stata fissata, ma Michele Cazzanti, l’uomo finito in carcere per aver sparato contro il collega Roberto Gregnanini, verrà ascoltato dalla sostituta procuratrice Isabella Cavallari, titolare dell’indagine.
La richiesta è stata formalizzata in questi giorni dalla sua difesa, recentemente assunta dall’avvocato Fabio Anselmo.
Cazzanti è indagato per l’ipotesi di reato di tentato omicidio volontario aggravato per aver prima aggredito e poi esploso otto colpi con la sua Glock calibro 9 all’indirizzo di Gregnanini, colpendolo con un proiettile all’addome e provocandogli gravissime lesioni interne.
Il fatto è avvenuto giovedì 3 marzo all’angolo tra piazzetta Schiatti e via Boccaleone, dal lato del chiostro di San Paolo, in pieno centro storico a Ferrara. I due sono entrambi dipendenti comunali e Cazzanti, da quanto emerso finora, credeva di essere perseguitato da molte persone nella sua vita, una delle quali era proprio la sua vittima. Cazzanti è stato arrestato a Cremona, dove era fuggito in macchina, nella quale gli inquirenti hanno ritrovato pistola e caricatori.
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