Attualità
24 Marzo 2022
Presentato il report annuale dell'associazione ambientalista. Proseguono le iniziative di raccolta e gli incontri nelle scuole

Plastic Free Ferrara: nel 2021 recuperate 55 tonnellate di rifiuti abbandonati nell’ambiente

di Redazione | 3 min

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4157 sacchi da 100 litri ciascuno colmi di rifiuti raccolti con le sole forze di volontari. E’ uno dei dati che più saltano all’occhio tra quelli del “Report annuale delle attività svolte sul territorio dall’associazione Plastic Free Ferrara d’intesa con l’Amministrazione comunale” illustrato nella Sala Arengo del Comune.

Laura Felletti Spadazzi, referente dell’associazione, accompagnata da due volontarie, Teresa e Daniela, intende celebrare il primo anno di protocollo d’intesa tra Plastic Free Ferrara e il Comune, protocollo che rende più semplice e incentiva la realizzazione degli eventi di clean up e delle altre iniziative e che è stato confermato anche per il 2022.

L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare al problema dell’inquinamento dovuto alla dispersione nell’ambiente di materiali plastici e contrastarlo, obiettivo comune che coinvolge insieme cittadini e istituzioni.

Il report delle attività, per l’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni, “è l’occasione per ringraziare gli oltre 2000 volontari dell’associazione che hanno dato il buon esempio e si sono sporcati le mani in prima persona, intervenendo su situazioni di criticità ambientale causate dalla reiterazione di comportamenti irresponsabili verso l’ambiente”.

Le 247 azioni di raccolta o clean up, registrate in un database, nel 2021 hanno portato alla raccolta di 55 tonnellate di rifiuti, una stima al ribasso visto che non tiene conto dei rifiuti che ogni giorno vengono raccolti dai volontari autonomamente.

“Le nostre attività non si sono mai fermate neanche di fronte alla pandemia, abbiamo svolto le raccolte in gruppi meno numerosi, in maniera tale da consentire la completa sicurezza dei partecipanti” afferma con orgoglio Felletti Spadazzi. “L’associazione è molto inclusiva – sottolinea – le attività sono aperte a chiunque voglia dare il proprio contributo, anche l’assessore in prima persona ha preso parte alla faticosa pulizia di una golena”.

Al di là delle attività di pulizia diretta, un aspetto cruciale su cui torna più volte Felletti Spadazzi, è quello della sensibilizzazione – Daniela, un’attivista, ricorda che “non è sufficiente pulire un prato, se, subito dopo, qualcuno lo inquina di nuovo”- soprattutto quella svolta nelle scuole (17 classi incontrate per un totale di 374 ragazzi). Infatti i più giovani, oltre a diffondere con entusiasmo pratiche ecologiche nelle proprie famiglie, rappresentano le generazioni a cui è destinata la futura salvaguardia dell’ambiente. Di seguito afferma che “il senso del progetto non è quello di fare in modo che l’associazione Plastic Free provi a ripulire tutti gli ambienti cittadini con le sole forze dei suoi volontari, ma che si faccia promotrice di una consapevolezza ambientale che spinga gli abitanti della città e delle frazioni a prendersi cura attivamente dei propri spazi”.

Allo scopo di stimolare una consapevolezza ambientale diffusa, Plastic Free Ferrara ha collaborato con varie realtà già presenti sul territorio cittadino, come nel caso della raccolta realizzata con Krasnopark, a cui gli abitanti del quartiere hanno partecipato in gran numero, con eventi come Buskers Festival, con le scuole e con le istituzioni. Proprio a nome delle istituzioni prende nuovamente parola l’assessore Balboni, ricordando che “oltre alla collaborazione con Plastic Free Ferrara, il Comune sta lavorando per ridurre sempre più l’inquinamento dovuto alla plastica e diventare un comune plastic free: tra le varie azioni ha sostituito il monouso con stoviglie lavabili nelle mense scolastiche, ha portato a termine numerose richieste di bonifica di spazi verdi degradati e sta curando con maggiore attenzione le operazioni di pulizia che vanno fatte prima dello sfalcio dei prati”.

Infine, la referente, a proposito del logo della Onlus, chiarisce: “La tartaruga di mare, che è un animale antichissimo, rischia adesso di scomparire. Sono moltissime quelle che muoiono scambiando per meduse sacchetti di plastica galleggianti. E’ un simbolo dei danni causati dalla plastica dispersa nell’ambiente”.

E’ stato infine ricordato che sono già cominciate le attività anche per quanto riguarda il 2022 e invitata la cittadinanza a partecipare alla prossima giornata di clean up, che si terrà domenica 27 marzo presso la porzione di golena del Po adiacente a Pescara di Sabbioni.

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