Cronaca
24 Marzo 2022
Il 7 luglio inizierà il processo a carico di Stefano Franzolin, che uccise la signora Alberta Paola Sturaro nella loro abitazione in via della Ghiara

Soffocò la madre, rinviato a giudizio

di Daniele Oppo | 2 min

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È stato rinviato a giudizio Stefano Franzolin, l’uomo di 48 anni che il 22 marzo dello scorso hanno ha tolto la vita alla madre Alberta Paola Sturaro (75 anni), soffocandola con un cuscino nella loro abitazione di via della Ghiara.

L’uomo ha da tempo confessato di essere stato lui. Pare che all’origine del gesto vi sia stato un rimprovero da parte della madre, che gli avrebbe detto “sei peggio di tuo papà”, cosa da lui percepita come una grossa offesa collegata evidentemente alla separazione dei suoi genitori, e vedendo forse minato il grande attaccamento che aveva per lei. Per questo avrebbe pensato di non farla più parlare e soffocarla.

Franzolin, preso dalla disperazione per quanto aveva fatto, aveva anche minacciato il suicidio, sventato grazie all’attività di mediazione dell’avvocato Alberto Bova che lo ha fatto ragionare e uscire dalla stanza nella quale si era barricato. L’uomo aveva anche lasciato un biglietto di commiato, avvertendo il fratello Alessandro e la sorella Sonia – anche loro conviventi con lui e la madre – che aveva lasciato il libretto della caldaia sul tavolo.

Inizialmente, Franzolin era stato ospitato in una clinica psichiatrica, poi in una camera di sicurezza dell’ospedale di Cona e poi portato in carcere all’Arginone. Su istanza del suo legale – sempre l’avvocato Bova – il gup Vartan Giacomelli ha disposto che il 6 aprile venga dato l’incarico a uno psichiatra per valutare la compatibilità della sua situazione mentale con il carcere. Il 7 luglio, invece, si aprirà il processo per omicidio volontario aggravato.

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