Tre immobili adibiti a centri massaggi sono stati sequestrati a Ferrara e ben sette cittadini cinesi sono stati denunciati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Attività in cui veniva esercitata la prostituzione, dunque, mascherate da centri benessere e massaggi, all’interno dei quali le ragazze “massaggiatrici”, sempre di nazionalità cinese, effettuavano prestazioni di carattere sessuale d’accordo con i titolari delle attività.
Sono stati gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Ferrara, in mattinata, a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo dei tre locali emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ferrara su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Ferrara, sono state svolte con metodi investigativi tradizionali, consistiti in numerosi servizi di appostamento e acquisizione di testimonianze da parte soprattutto dei clienti, che hanno confermato la vera natura dell’attività esercitata.
Gli elementi di prova raccolti durante la fase investigativa, con le dichiarazioni da parte dei clienti e l’osservazione diretta degli investigatori della Polizia di Stato, hanno consentito di supportare e legittimare la conclusione di trovarsi di fronte a un attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione altrui in cui i gestori dei centri massaggi, in maniera consapevole, hanno favorito l’incontro tra le ragazze assunte come “massaggiatrici” e i clienti dell’esercizio commerciale, sollecitando (o quantomeno acconsentendo) rapporti sessuali mercenari e ricevendo il pagamento di una somma di denaro, a volte direttamente dal cliente, altre volte dalla ragazza a cui poi veniva riversato il compenso pattuito.
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