Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
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Comacchio. È firmata da tutte le opposizioni la lettera indirizzata all’amministrazione comunale di Comacchio affinché venga fatta “chiarezza sulla situazione di instabilità politica”, legata allo scontro sull’assessore Luca Bergonzi di Fdi. A siglarla sono Melania Esposito (portavoce di Civicamente Comacchio), Michele Farinelli (segretario del Pd), Alberto Righetti (capogruppo Per Fare Comacchio) e Andrea Rossetti (segretario di Sinistra Comacchiese Prc).
“I nostri amministratori litigano come teenager sui social – afferma Esposito -. La cosa buffa è che in un anno e mezzo di mandato nessun consigliere di maggioranza ha mai proferito parola o presentato nemmeno un’ interrogazione in consiglio comunale all’assessorato di Bergonzi. I comacchiesi però hanno bisogno di essere rassicurati, hanno bisogno di sapere che Comacchio non sta rischiando un nuovo commissariamento. Chi ci guida oggi a questo ci ha già, purtroppo, portati pochi anni fa”.
“Irresponsabili, è la prima parola che mi sovviene – aggiunge Farinelli -. Le voci di malumori interni alla maggioranza hanno cominciato a susseguirsi subito dopo le amministrative 2020, con cambi di casacca già il giorno dopo delle elezioni con il passaggio del consigliere Pier Paolo Carli (ex Forza Italia) da Fdi alla Lega. Facendo un giro per il territorio, si vedono solo i cantieri lasciati dalla passata amministrazione, tutti per altro in grosso ritardo, come per esempio viale Carducci. Tra pandemia ancora in corso ed una guerra alle porte che avrà ripercussioni gravissime a livello economico in tutta la nazione, si sono fermati i lavori della macchina amministrativa per lasciare spazio a litigi di cui non si sentiva il bisogno. Per il territorio ci sono sul tavolo temi cruciali come il problema dei balneari, la programmazione della stagione turistica/estiva alle porte e la gestione dei fondi del Pnrr”.
“Un Comune ingessato che mi riporta alla memoria le dinamiche precedenti al commissariamento di qualche anno fa – afferma Rossetti -. Non ci sovviene un termine più appropriato per rendere evidente lo stallo e l’immobilismo di questa amministrazione, impegnata da diversi mesi, a litigare tra di loro per poltrone. La ridicola querelle vista negli ultimi giorni a mezzo stampa e social – prosegue il segretario lagunare– è irrispettosa del ruolo del consiglio comunale e in primis dei cittadini comacchiesi. Si stanno perdendo fondi ed opportunità, mettendo davanti inutili personalismi. Occorre fare chiarezza, nelle sedi opportune, i social lasciamoli ai ragazzini”.
“Oggi, dopo settimane di litigi a mezzo social e sui giornali, il sindaco ha cacciato il coordinatore comunale, nonché assessore di Fdi Luca Bergonzi, senza alcuna apparente motivazione – prosegue Righetti -. È la prima volta nella storia che un assessore, fiduciario del sindaco, viene sfiduciato dai consiglieri comunali, con uno scaricabarile che evidenzia tutta l’inadeguatezza e l’impalpabilità dell’operato del primo cittadino. Per questo richiederemo immediatamente la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario per fare chiarezza sulle motivazioni della revoca all’assessore Fdi Luca Bergonzi, nonché delle ragioni dei ‘ribelli’ consiglieri che insieme al vicesindaco Tomasi, avrebbero forzato il sindaco alla rottura. Tutta da chiarire altresì la sfiducia del capogruppo di Forza Italia Gelli all’assessore forzista Emanuele Mari”, conclude Righetti.
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