Il giudice dell’udienza preliminare Danilo Russo ha accolto la richiesta dei sostituti procuratori Stefano Longhi e Lisa Busato di rinviare a giudizio Doriano Saveri, l’uomo accusato di aver ucciso la ex compagna Rossella Placati tra l’1,30 e le 5,30 di lunedì 22 febbraio 2021 nella sua abitazione di Borgo San Giovanni, a Bondeno. È imputato di volontario aggravato.
Ieri mattina, 18 febbraio, a quasi un anno di distanza dal fatto, si è discussa l’udienza preliminare durata diverse ore anche per via di una questione presentata dalla difesa di Saveri – avvocati Pasquale Longobucco e Alessandra Palma – sulla nullità e conseguente inutilizzabilità nel processo di alcuni accertamenti tecnici irripetibili svolti dal Ris di Parma. I legali lamentano l’assenza della necessaria notifica alla difesa. Uno degli accertamenti riguarda una traccia biologica, attribuita a Saveri, ritrovata sotto un’unghia della vittima. Il giudice ha rigettato la questione, che verosimilmente verrà ripresentata alla corte d’assise di Ferrara, davanti alla quale l’imputato è stato rinviato per la prima udienza fissata per il 14 aprile prossimo.
Per la difesa – che ha fatto anche richiesta di rito abbreviato (respinta, ma che potrebbe tornare utile in corte d’assise in caso di condanna senza riconoscimento dell’aggravante, perché comporterebbe la riduzione della pena di un terzo) vi sarebbero anche delle contraddizioni nelle analisi, specie in quelle del Ris: “Secondo noi – spiega l’avvocato Longobucco – non sono tutte univoche verso l’unico accusato, non ci sono esiti inequivocabilmente riconducibili a Saveri a livello di responsabilità, ovviamente si vedrà in dibattimento”.
L’udienza di ieri è stata anche l’occasione per la costituzione di parte civile dei figli di Placati, Nicolò e Vanni, e delle due sorelle, Ines e Daniela, assistiti dagli avvocati Riccardo Caniato e Filippo Maggi. “C’è soddisfazione per il fatto che la notizia di reato sia stata ritenuta fondata – commenta l’avvocato Maggi -. Affrontiamo serenamente e con la massima fiducia il processo in corte d’assise”.
Secondo gli inquirenti, nelle prime ore del mattino del 22 febbraio 2021, quando c’era ancora il coprifuoco, Saveri avrebbe colpito Placati prima al volto con un pugno violentissimo, tanto da romperle labbra, incisivi, naso e zigomo, poi l’avrebbe trafitta al petto quattro volte con un coltello o qualcosa di appuntito, sul lato sinistro, per due volte perforandole un polmone, dopodiché l’avrebbe colpita alla testa con un corpo contundente, al punto da fracassargliela. Fu sempre lui, successivamente, a dare l’allarme presentandosi in caserma dai carabinieri, ma ha negato e nega di essere lui l’autore dell’omicidio. Da allora è in custodia cautelare in carcere.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com