Politica
13 Febbraio 2022
Arriva la risposta all'istanza dell'ottobre 2020: “Lodi non ha avuto alcun trattamento privilegiato”

Per il difensore civico il pass invalidi di Naomo è regolare

di Redazione | 4 min

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“Ad oggi sulla base degli accertamenti effettuati si può riferire che il certificato che ha dato l’avvio al procedimento per il rilascio del Cude del sig. Lodi è regolare”. Lo afferma il difensore civico regionale Carlotta Marù.

Il difensore civico, già consigliere comunale per la Lega a Parma e professionista nel settore bancario-assicurativo, risponde ora a un’istanza presentata il 20 ottobre del 2020 da Fausto Bertoncelli, ex responsabile dell’ufficio Benessere ambientale del Comune.

La spiegazione che offre il difensore civico, che – va detto- è un organo che non ha potere giurisdizionale, si rifà al fatto che il pass in questione riporta la dicitura “deambulazione impedita o sensibilmente ridotta”.

A livello legislativo la “capacità deambulatoria” riguarda la mobilità del soggetto, legata non solo alla funzione locomotoria, ma anche alla funzione di altri organi e apparati importanti (come ad esempio l’apparato cardiovascolare e quello respiratorio, il cui cattivo funzionamento si riflette sullo stato generale di salute e di conseguenza sulla sua capacità motoria). In estrema sintesi: il caso in questione prevede una gravissima difficoltà a camminare.

Il vicesindaco è titolare di un permesso permanente rilasciato dall’Ufficio permessi del Comune nel 2006, rinnovato ogni 5 anni con certificato del medico di base che attesta la persistenza della disabilità e che ha dato origine conseguentemente al contrassegno.

Proprio Lodi, in una conferenza stampa del 24 gennaio 2020, in risposta a un’inchiesta di PiazzaPulita, aveva dichiarato di essere in possesso di un contrassegno disabili da oltre 10 anni, di avere “un’invalidità pari al 46% e che se andasse a revisione la sua invalidità sarebbe superiore al 60%”.

In sede di verifica delle procedure che hanno portato al pass di Naomo si era tenuta una riunione il 24 settembre 2021 presso l’ufficio del direttore generale Sandro Mazzatorta. Presenti i medici della direzione provinciale dell’Inps, i medici del Dipartimento sanità pubblica dell’Ausl, il portavoce del Comitato ferrarese Area disabili e il presidente dell’Ordine dei medici.

Di fronte alla proposta di controllo delle autorizzazioni già emesse – scrive il difensore civico – i medici espressero il loro parere negativo a tale possibilità, poiché i Cude sono concessi o rinnovati sempre e solo sulla base di certificazioni mediche che già attestano il possesso oppure il permanere dei requisiti.

A quel punto il difensore civico aveva chiesto formalmente al Dipartimento di medicina legale se fosse possibile rinviare a visita medica di revisione i detentori di Cude rilasciati negli anni antecedenti al 2014. L’esito lascia interdetti: “ad oggi dopo vari solleciti si attende risposta scritta”.

Ecco allora che “sulla base degli accertamenti effettuati” (ai quali mancano quelli appena descritti dal difensore civico) si può riferire che “il certificato che ha dato l’avvio al procedimento per il rilascio del Cude del sig. Lodi è regolare, in quanto riportante la dicitura: “deambulazione impedita o sensibilmente ridotta”.

E lo stesso vale per i successivi rinnovi, avvenuti tramite “certificazione medica attestante il permanere del suddetto requisito; documentazione medica ritenuta confacente e attinente alla procedura di rilascio dei contrassegni invalidi adottate in quel periodo”.

“Allo stato attuale tutta la documentazione agli atti dell’ufficio risulta regolare e attinente al rilascio del Cude – conclude Carlotta Marù -. Il Sig. Lodi non ha avuto alcun trattamento privilegiato o divergente da quello riservato a tutti gli altri cittadini richiedenti il Cude”.

Quanto basta per far scatenare il sindaco Alan Fabbri contro il programma de La7. “Ormai inizia ad esserci del materiale per farne una rubrica specifica: ‘le cantonate di Piazza Pulita’ – scrive sulla pagina istituzionale su Facebook -, anzi mi rimetto alla vostra fantasia per trovare un nome adatto. Da oggi Piazza Pulita avrà pane per i suoi denti. E siamo solo all’inizio, e presto sarò in grado di svelarvi altri inquietanti retroscena del programma tv e del modus operandi di questi ‘giornalisti’”.

Tocca quindi a Naomo commentare: “Nei miei confronti tutto si sta sciogliendo come neve al sole. Dico solo che ho ricevuto tantissimo fango in questi anni, solo per aver contribuito pesantemente alla distruzione di un sistema che ho sempre visto come sbagliato”.

“Chi potrà mai ripagare tutto ciò che ho subito in questi anni ingiustamente? – si chiede -. Nessuno. Nessun risarcimento economico potrà farlo. Oggi tanta soddisfazione, come qualche giorno fa durante l’assoluzione, ma anche tanta tanta tanta rabbia”.

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