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(foto Spal)
Tra un “sogno da raggiungere per restarci per tanti anni” chiamato Serie A, che sia con “la maglia dell’Atalanta in primis (club che ne detiene il cartellino) o chissà se con quella della Spal“, e l’ammirazione per Zlatan Ibrahimovic sin da quando aveva 14 anni, di certo, ciò che non manca al nuovo attaccante biancazzurro Luca Vido è l’ambizione.
“Lo avevamo cercato sin da questa estate – raccontano il dt Tarantino e il ds Zamuner durante la conferenza stampa di presentazione – e oggi siamo fortunati ad averlo qui con noi. Siamo convinti ci potrà aiutare tantissimo perché ha un grande talento e già conosce la filosofia di Venturato. Da lui ora ci aspettiamo qualità, inventiva e soprattutto gol“.
Insomma, la responsabilità sulle spalle del neo 28 spallino è importante: “Appena mi è stata proposta la Spal – esordisce – non ci ho pensato un attimo. Ne conoscevo la storia gloriosa, ma sapevo anche la volontà dell’area tecnica e dell’allenatore di portarmi a Ferrara e questo mi ha aiutato a scegliere questa nuova avventura, durante cui ci toglieremo tante soddisfazioni. Sono in una piazza ideale per fare bene“.
“Da fuori – aggiunge Vido – la Spal l’ho sempre vista come una squadra forte con giocatori importanti e di livello, anche se in questa prima parte di stagione non ha ottenuto tutto quello che ha creato. I compagni di reparto? Melchiorri lo conoscevo già dai tempi di Perugia, è uno che si sacrifica come me e questo mi fa piacere, mentre Colombo ha grandissime qualità. Così come Finotto, attaccante di categoria, al pari di Mancosu e Pepito che si commentano da soli”.
A proposito di Venturato, poi sottolinea: “Mi conosceva già perché mi aveva allenato per due anni a Cittadella. Personalmente credo sapesse che avrei potuto iniziare già da subito a capire e muovermi nei meccanismi dei suoi moduli, dando immediatamente una mano al progetto tecnico senza aspettare più di tanto. La sua impronta si vede già. Mi ha mostrato tante fiducia e adesso voglio ripagarla”.
“In questa settimana e mezzo – prosegue l’attaccante – ho iniziato a lavorare per far sì di colmare alcune mie lacune, anche in fase di realizzazione, e aiutare la Spal in tutti i modi possibili a raggiungere la salvezza, che è il primo obiettivo. Domenica, la squadra mi ha fatto un’impressione positiva, ha creato tanto e c’è anche stato un pizzico di sfortuna. Il Pordenone ha avuto a suo favore un rimpallo che è entrato e un rigore, ma c’è la voglia fare bene e lavorare per vincere le partite”.
Vido però non si preclude l’idea di un finale di campionato più ambizioso: “Serve pensare partita dopo partita. Una volta ragionavo sul lungo periodo, ma ora la testa è solo al prossimo impegno contro il Monza. Non sono frasi fatte, penso sia la verità. Noi prima di tutto cercheremo la salvezza. Dopodiché tutto è possibile. Nulla ci impedisce di sognare“.
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