Addio a Renzo Ragonesi, cuore e fosforo della Spal di Mazza
È morto a Bologna Renzo Ragonesi. Mezzala di intelligenza tattica e passo elegante, con la maglia della Spal ha legato il suo nome a una delle pagine più care alla memoria biancazzurra
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Proseguiranno anche nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16 gennaio le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio comunale di Ferrara
Il centro di accoglienza allestito al Palapalestre di via Tumiati per gli sfollati del caso Grattacielo resterà operativo soltanto fino a domenica
Forse un primo passo per migliorare il mondo é essere più attenti alla porzione di mondo che abitiamo noi, anche solo guardando chi abbiamo accanto
Oltre un centinaio di persone ha assistito alla proiezione del documentario Disunited Nations sulle atrocità in Palestina e i meccanismi dell’ingranaggio delle Nazioni Unite, attraverso la prospettiva della relatrice speciale dell’Onu Francesca Albanese
Un nuovo e prestigioso traguardo raggiunto da Fondazione Acaref Onlus di Ferrara grazie alla preziosa collaborazione di Aisa Odv sezione Lombardia: l’attivazione del primo dottorato di Ricerca in “Terapie Avanzate e Farmacologiche Sperimentali”, che si svolgerà presso l’Università degli Studi di Ferrara.
A beneficiarne la dottoressa Mariangela Pappadà, già membro del team impegnato nel progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione dal 2018, che ha un obiettivo tanto grande quanto importante: portare avanti la ricerca scientifica sulle sindromi atassiche, grazie al lavoro di giovani e brillanti ricercatrici che hanno trovato nella loro città una possibilità di futuro.
La dottoressa Pappadà, affiancata dalla professoressa Peggy Marconi e della dottoressa Francesca Salvatori, nel prossimo triennio sarà impegnata nello “Sviluppo di strategie terapeutiche per la cura dell’Atassia Spinocerebellare di tipo 2 (Sca2)”, oltre a proseguire lo sviluppo di strategie in favore della Sca1, punto di partenza del loro lavoro.
“Insieme alle mie colleghe – racconta la dottoressa – abbiamo stilato un piano di lavoro per i prossimi tre anni da validare in vitro, fino ad arrivare alla parte pre-clinica. Questa è l’unica possibilità per lavorare sulle atassie spinocerebellari, un raro tipo di atassie cerebellari a trasmissione genetica caratterizzate dalla compromissione della coordinazione del movimento muscolare volontario, generalmente causata da una disfunzione che avviene a livello del cervelletto.”
Il punto focale e terribile che caratterizza tali patologie è la mancanza ad oggi di trattamenti in grado di ritardare l’insorgenza, arrestare o rallentarne la progressione.
Per questo Fondazione Acaref Onlus ha voluto impegnarsi finanziando negli anni un unico progetto di ricerca, per dare continuità a uno studio innovativo e promettente.
“La ricerca scientifica – continua la dottoressa Pappadà – necessita di molto tempo e moltissimi fondi. È difficile rendersi conto, per chi non è coinvolto direttamente o non le conosce, della gravità di queste malattie che colpiscono interi nuclei familiari perché genetiche. La Fondazione sta lavorando proprio per far conoscere la malattia e sensibilizzare a una donazione che è vitale per continuare a fare ricerca e salvare delle vite. Solo grazie all’aiuto e alla fiducia che tante persone ripongono in Acaref e nel nostro team di ricerca siamo stati e saremo in grado di avvicinarci sempre più all’ambizioso obiettivo di trovare una cura”.
Per maggiori informazioni 3312744091 – www.acaref.org.
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