Spal
4 Febbraio 2022
Il centrocampista si presenta: "Accettare questa nuova avventura è stato facile. Durante la mia carriera ho preso spunto da Brozovic, ma mi piaceva molto anche Marchisio"

Spal, Zanellato per progettare il futuro: “Giocare in una piazza come Ferrara è un onore”

di Davide Soattin | 2 min

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(foto Spal)

Un investimento per il futuro della Spal. Il dt Massimo Tarantino e il ds Giorgio Zamuner descrivono così l’arrivo a centrocampo di Niccolò Zanellato dal Crotone dopo esser cresciuto nelle giovanili del Milan, una mezz’ala che “abbina qualità e quantità che abbiamo voluto fortemente per aumentare l’esperienza e la pericolosità in zona offensiva del gruppo”.

“Essere qui, in una piazza storica e importante come Ferrara, è un onore” esordisce il nuovo arrivato durante la presentazione ufficiale, aggiungendo: “Mi sono subito sentito bene al mio arrivo e metterò tutto il mio impegno per raggiungere obiettivi importanti con questa maglia, conquistando giorno dopo giorno la fiducia dei compagni, del tecnico e dei tifosi“.

“Sapevo dell’interesse del club già da tempo – racconta – e appena ho saputo della trattativa ho detto al mio entourage di accettare. Mi ha colpito la solidità societaria e le ambizioni che ci sono in questo ambiente, oltre che alla guida tecnica, che già conoscevo e che ha raggiunto traguardi importanti nelle scorse stagioni. Per me è stato quindi facile accettare questa nuova avventura“.

Da avversario, Zanellato aveva incrociato la Spal già nella gara d’andata vinta dai biancazzurri contro il Crotone: “In quell’occasione ho visto una squadra compatta e solida, che è riuscita a portare a casa un risultato davvero importante. Un’impressione confermata al mio arrivo, dove ho trovato uno spogliatoio con persone molto gentili, che mi hanno subito fatto ambientare bene“.

Il centrocampista indosserà la maglia numero 10: “Io solitamente prendo la 21, ma l’ho trovata occupata, quindi tra le altre opzioni c’era questo numero, che è importante. Farò di tutto per onorarlo al massimo, ma non avverto nessun tipo di pressione. Nei miei anni di A con il Crotone ho avuto la fortuna di affrontare giocatori fortissimi tra cui Brozovic, da cui ho cercato di prendere spunto. Al Milan feci lo stesso con Montolivo, Suso e Chalanoglu, ma mi piaceva molto anche Marchisio“.

Un insieme di talenti e di ‘maestri’ da prendere a esempio per rilanciare le ambizioni della Spal nella seconda parte del campionato, quando ci sarà bisogno di fare sul serio in mezzo al campo “dove mi piace muovermi e interpretare quasi tutti i ruoli, spingendomi in area avversaria per rendermi pericoloso in fase offensiva e sfornare qualche passaggio chiave per portare al gol i miei compagni“.

 

 

 

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