Cronaca
28 Gennaio 2022
In via di definizione il processo a carico di una donna accusata della la morte di Mario Baccara, avvenuta mesi dopo il sinistro stradale

Da incidente a omicidio stradale, la procura chiede tre anni di reclusione

di Daniele Oppo | 2 min

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Aula del gip in tribunaleOmicidio stradale, fuga e omissione di soccorso. Sono i reati per i quali la procura ha chiesto la condanna a tre anni di reclusione a carico di A.C., una donna di 60 anni a processo per la morte di Mario Baccara, 84 anni, avvenuta due mesi dopo l’incidente di cui fu vittima il 7 aprile del 2017, in viale Savonuzzi a Pontelagoscuro.

Baccara, secondo la ricostruzione dell’incidente, mentre era in sella alla sua bici andò a sbattere contro la portiera aperta dell’automobile alla cui guida c’era l’imputata. Dopo aver ricevuto le prime cure da un’infermiera che si trovava già sul posto, l’uomo venne affidato al 118. Morì due mesi dopo, dopo essere rimasto in osservazione per alcuni giorni all’ospedale di Cona, essere stato trasferito in una struttura privata e poi dimesso, prima di dover essere di nuovo ricoverato, purtroppo senza possibilità di salvarlo. Una morte che la procura è dipesa dalle conseguenze dell’incidente.

La difesa, sostenuta dall’avvocato Enrico Segala, contesta soprattutto il punto centrale della ricostruzione del sinistro, non effettuata dalle forze dell’ordine – che non vennero chiamate da nessuno – ma tramite testimonianze raccolto solo dopo la denuncia: ovvero il fatto che non vi fu urto con la portiera dell’auto, ma che si trattò di una caduta accidentale dell’uomo, come riferito anche nel verbale del 118. Per la difesa le testimonianze risentono in sostanza dell’effetto passaparola di una prima ricostruzione non riscontrata in maniera obiettiva. Contestato anche l’allontanamento dal luogo dell’incidente, con una foto dalla quale si evince la presenza dell’imputata mentre l’uomo è ancora a terra. La difesa evidenzia anche delle mancanze critiche nelle cure ospedaliere, tali da spezzare il nesso causale tra il sinistro comunque determinato e la morte del signor Baccara. Per questo ha chiesto la sua assistita venga assolta

Il giudice Sandra Lepore ha rinviato al 15 marzo per la sentenza.

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