Grattacielo, assemblea spaccata: ancora nessun amministratore
Si chiude senza la nomina del nuovo amministratore l'assemblea dei condòmini del Grattacielo di Ferrara
Si chiude senza la nomina del nuovo amministratore l'assemblea dei condòmini del Grattacielo di Ferrara
Con il livello di severità idrica che sale da "media" ad "alta" in tutto il Distretto del Po, cresce anche la preoccupazione nel Ferrarese, dove il progressivo calo della portata del grande fiume e il possibile ritorno del cuneo salino nel Delta rappresentano le principali criticità delle prossime settimane
L'emergenza non si ferma e il Gattile comunale di Ferrara chiede aiuto. L'associazione A Coda Alta & Gata Odv, che gestisce la struttura, ha lanciato un appello alla cittadinanza per sostenere un'attività che, spiegano i volontari, sta diventando sempre più difficile a causa dell'aumento dei gatti accolti e delle spese necessarie per garantirne assistenza e cure
"È un impianto così rilevante che non capiamo come si possa far finta che non esista". Una voce sconsolata quella dei residenti di Villanova e delle frazioni limitrofe che si oppongono alla costruzione della centrale a biometano, una voce che a distanza di un anno continua a dover chiedere le stesse cose
Entra nel vivo a Ferrara la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne "Mai bandiera bianca", promossa da Anci insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Con la fine dell’anno si è concluso “Tutti diversi, tutti uguali”, il progetto di integrazione che la cooperativa Cidas ha ideato per creare momenti di incontro e conoscenza tra persone con caratteristiche diverse, di diversi contesti sociali, che difficilmente verrebbero a contatto tra loro, ma che insieme creano un prezioso patrimonio umano, dato dall’arricchimento reciproco.
Sviluppata nell’ambito del Sistema di Accoglienza e Integrazione (Sai) del territorio ferrarese, questa attività è stata concepita e realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ferrara e ha previsto la partecipazione di un gruppo di rifugiati assieme ad un gruppo di soci Uici.
Tre sono stati gli incontri in programma. Il primo si è svolto presso il centro Canottieri della Darsena San Paolo, in collaborazione con il Cus sezione canottaggio, e ha previsto una prova di voga alla quale ha partecipato il gruppo di rifugiati con quello delle persone non vedenti, che segue abitualmente i corsi di canottaggio assieme agli atleti professionisti del centro. L’occasione ha stimolato un rapporto di mutuo sostegno tra i gruppi, che hanno saputo unire le rispettive e complementari abilità, generando, attraverso lo sport e l’attività all’aperto, un contesto di socializzazione.
“Per noi l’occasione è servita non solo a far conoscere la disciplina, ma soprattutto a mettere in campo il lato educativo di questo sport – ha detto Michele Savriè, responsabile della sezione canottaggio del Cus Ferrara -. Infatti i ragazzi, partecipando ad una seduta in barca multipla, hanno potuto toccare con mano quanto sia importante fare squadra e coordinarsi individualmente per poter raggiungere un risultato di gruppo con un vero e proprio team building già dalle prime vogate. Come Cus siamo felici di partecipare a giornate come queste e spero possano avere un seguito”.
Nel secondo incontro, i partecipanti non vedenti hanno insegnato ai ragazzi stranieri le diverse tecniche di accompagnamento e hanno parlato dei problemi di mobilità autonoma di una persona con disabilità visiva. I ragazzi accolti, da parte loro, hanno raccontato delle difficoltà ad inserirsi nel contesto sociale che deve affrontare chi arriva da un altro paese. Tutti insieme hanno poi preparato e gustato specialità culinarie tradizionali delle rispettive culture: dalla torta con la mela ferrarese al riso benachin del Gambia.
L’ultimo incontro è stato dedicato alla fruizione collettiva del documentario “Un giorno la notte” di Michele Aiello e Michele Cattani, prodotto da ZaLab: un’esperienza sorprendente sia per il tipo di sguardo e di uso della telecamera, sia per la presenza di audionarrazione, che rende fruibile la trama anche a chi non vede. Il documentario racconta l’attesa della cecità da parte di un rifugiato del Gambia affetto da retinite pigmentosa, una malattia degenerativa che porta alla perdita della vista, un’attesa però non passiva, ma che si fa scoperta di impensate possibilità.
“Questi incontri sono stati un’occasione preziosa e unica di scambio, che ci ha avvicinato a ragazzi magari in difficoltà per il loro percorso di vita, un po’ anche loro disabili, in un certo senso, ma con tanta voglia di partecipare alle esperienze di socialità che Ferrara può offrire. Un po’ come noi: privati di un senso, ma pienamente e convintamente attivi nella società in cui viviamo”. Così ha commentato Alessandra Mambelli, presidente dell’Associazione Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ferrara.
“Un ulteriore modo per trovare un terreno comune tra i due gruppi e farli sentire prossimi e affini” ha spiegato Francesco Camisotti, responsabile del settore Società e diritti di Cidas, assieme a Marco Orsini e Anna Claudia Belloni coordinatore e operatrice dell’accoglienza di Cidas. “Abbiamo progettato questi momenti di condivisione per fare un passo avanti nella conoscenza del contesto nella quale guidiamo i rifugiati che accogliamo. Porli di fronte ad elementi di diversità ci aiuta tutti ad uscire da schemi preconcetti e crediamo possa supportare anche loro a ricomporre e superare la propria sensazione di estraneità in questa nuova dimensione di vita e relazioni”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com