Cronaca
4 Dicembre 2021
Un uomo e una donna vennero arrestati per spaccio in un doppio blitz di carabinieri e unità cinofila tra Poggio Renatico e Ferrara. La quantità di sostanza psicoattiva era ridottissima e per il giudice il fatto non sussiste

Tutti quei chili di cannabis erano solo ‘marijuana light’: assolti

di Daniele Oppo | 2 min

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Il quantitativo di cannabis era molto elevato, oltre 10 kg in tutto, ma quello di sostanza psicoattiva era estremamente ridotto. E così, a più di un anno e mezzo dal sequestro (e dagli arresti), finisce con un’assoluzione perché il fatto non sussiste, il processo a carico di un uomo di 53 anni e una donna 55 accusati di produzione di stupefacenti.

Sia le analisi effettuate dai carabinieri, che eseguirono le indagini, che quelle della consulente incaricata dal pm Ciro Alberto Savino, hanno dato risultati alla fine inequivocabili: a parte alcuni campioni risultati fuori dal limite di legge, in generale tutta quella cannabis aveva valori di Thc ampiamente entro i limiti (anche in rapporto al peso della sostanza sequestrata) per poterla considerare globalmente come ‘marijuana light’.

Il pm aveva comunque chiesto quattro mesi di reclusione, ma giovedì il giudice dell’udienza preliminare Danilo Russo ha assolto pienamente entrambi gli imputati, stabilendo il termine di 45 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza. “È un esito conforme alla realtà emersa nel processo”, afferma l’avvocato Carlo Alberto Zaina del foro di Rimini, difensore del 53enne.

I due vennero arrestati in un doppio blitz dell’aprile 2020, in piena prima ondata pandemica, realizzato dai carabinieri con la collaborazione dell’unità cinofila della Polizia locale estense, in parte a Poggio Renatico, dove la donna venne arrestata dopo che in casa vennero trovati 8 kg di marijuana, e in parte a Ferrara, il giorno successivo, nell’abitazione dell’uomo (che venne presto rimesso in libertà dal giudice), dove vennero trovati dei borsoni con dentro altri due chili e mezzo di cannabis.

Il procedimento a carico dei due imputati all’inizio era separato ma è stato poi riunito contando sia la contiguità dei fatti sia il fatto che entrambi erano soci in una società per la produzione proprio di marijuana light.

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