L'allarme lanciato da Mario Braga, coordinatore dello staff di direzione generale di Ausl Ferrara: "Importante non vaccinare solo i soggetti a rischio, ma anche tutta la popolazione"
“Quest’anno l’influenza potrebbe essere molto più aggressiva”
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Ha tentato di sottrarsi a un controllo dei Carabinieri fuggendo a piedi e, una volta fermato, ha reagito con violenza nei confronti dei militari: per questo un 31enne è stato arrestato a Bondeno con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale
L'iniziativa è stata convocata con l'obiettivo di sollecitare un ruolo più attivo da parte delle istituzioni ferraresi. Secondo i promotori, infatti, Provincia e Comuni non avrebbero finora assolto pienamente al proprio compito, evitando di presentare osservazioni o limitandosi a intervenire su aspetti ritenuti non rilevanti
La Direzione dell’Azienda Usl di Ferrara ha annunciato di aver ricevuto, dalla Regione Emilia Romagna, l’autorizzazione ad istituire una nuova unità operativa complessa di “Ginecologia, Procreazione Medicalmente Assistita Pma e Salute Donna”, presso l’ospedale del Delta di Lagosanto
“Quest’anno sarà molto importante vaccinarsi contro l’influenza”. A spiegare il perché è stato Mario Braga, coordinatore dello staff di direzione generale di Ausl Ferrara, dopo che “già lo scorso anno una serie di esperti si erano espressi a favore della vaccinazione di tutta la popolazione e non solo delle fasce a rischio poiché era necessario differenziare i sintomi dell’influenza da quelli del Covid ed evitare l’affollamento nei servizi sanitari da parte di persone che avevano la stessa sintomatologia e potevano sospettare di essere stati colpiti da Coronavirus”.
“Quest’anno però – aggiunge – c’è un motivo in più. Stando a quanto rilevato dai tecnici, si è visto che nei prossimi mesi l’influenza potrebbe avere una capacità aggressiva maggiore. Infatti, il centro europeo per le malattie infettive ha già evidenziato che si sono verificati degli episodi di epidemia influenza più precocemente rispetto agli anni precedenti e il timore è che quest’anno possa essere più aggressiva, dal momento che non essendoci stata una vera e propria influenza lo scorso anno, ora non si sono create le difese immunitarie e la capacità di reazione alla malattia nella popolazione”.
L’indicazione quindi è quella di “non vaccinare solo i soggetti a rischio, ma di estendere la vaccinazione a tutta la popolazione per poter proteggere così sia sé stessi da possibili complicanze dovute dall’influenza, ma soprattutto per aumentare la capacità della protezione nei confronti dei soggetti che sono considerati più vulnerabili”.
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