L'allarme lanciato da Mario Braga, coordinatore dello staff di direzione generale di Ausl Ferrara: "Importante non vaccinare solo i soggetti a rischio, ma anche tutta la popolazione"
“Quest’anno l’influenza potrebbe essere molto più aggressiva”
Un anno e otto mesi di condanna, con rito abbreviato. È la pena richiesta dalla Procura di Ferrara per un 23enne italiano, attualmente detenuto per altri procedimenti giudiziari, finito a processo con l'accusa di calunnia dopo aver denunciato un 65enne di Comacchio per una presunta tentata rapina aggravata avvenuta in stazione
È finito a processo perché avrebbe minacciato una 14enne, anche impugnando un coltello, per obbligarla ad avere un rapporto sessuale, promettendole - se avesse rifiutato - di diffondere pubblicamente video intimi di lei. Ma ora - dopo le risultanze dell'istruttoria dibattimentale - la Procura chiede che venga assolto
Ha patteggiato quattro anni di pena il ragazzo ferrarese di 27 anni che, nella tarda serata del 29 luglio 2024, a bordo della propria Fiat Panda, aveva investito e ucciso un'anziana, l'87enne Walmen Cavalieri, mentre stava attraversando a piedi la strada in via Comacchio, sulle strisce pedonali
Scelte processuali differenti per i tre finiti a processo con le accuse - a vario titolo - di subappalto non autorizzato e falsità materiale commessa da privato e pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative per i lavori di ricostruzione post-sisma del Teatro Borgatti
“Quest’anno sarà molto importante vaccinarsi contro l’influenza”. A spiegare il perché è stato Mario Braga, coordinatore dello staff di direzione generale di Ausl Ferrara, dopo che “già lo scorso anno una serie di esperti si erano espressi a favore della vaccinazione di tutta la popolazione e non solo delle fasce a rischio poiché era necessario differenziare i sintomi dell’influenza da quelli del Covid ed evitare l’affollamento nei servizi sanitari da parte di persone che avevano la stessa sintomatologia e potevano sospettare di essere stati colpiti da Coronavirus”.
“Quest’anno però – aggiunge – c’è un motivo in più. Stando a quanto rilevato dai tecnici, si è visto che nei prossimi mesi l’influenza potrebbe avere una capacità aggressiva maggiore. Infatti, il centro europeo per le malattie infettive ha già evidenziato che si sono verificati degli episodi di epidemia influenza più precocemente rispetto agli anni precedenti e il timore è che quest’anno possa essere più aggressiva, dal momento che non essendoci stata una vera e propria influenza lo scorso anno, ora non si sono create le difese immunitarie e la capacità di reazione alla malattia nella popolazione”.
L’indicazione quindi è quella di “non vaccinare solo i soggetti a rischio, ma di estendere la vaccinazione a tutta la popolazione per poter proteggere così sia sé stessi da possibili complicanze dovute dall’influenza, ma soprattutto per aumentare la capacità della protezione nei confronti dei soggetti che sono considerati più vulnerabili”.
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