Comacchio
27 Ottobre 2021
Sentenza assolutoria per il maggiore Nozza, accusato di violenza privata aggravata nei confronti di un artigiano. Il suo legale: “Vicenda collegata alle altre ben note, c'è una regia che sta al di fuori delle aule di giustizia”

“Il fatto non sussiste”, assolto l’ex comandante dei carabinieri di Comacchio

di Daniele Oppo | 2 min

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Il fatto non sussiste. Si chiude con un’assoluzione il processo a carico del maggiore Luca Nozza, ex comandante della Compagnia dei carabinieri di Comacchio, accusato di violenza privata aggravata dall’esercizio della funzione rivestita commessa nei confronti di un idraulico del paese.

Nozza è stato giudicato in rito abbreviato dopo che il pm Andrea Maggioni aveva aggravato le accuse nei suoi confronti. Secondo l’accusa, Nozza avrebbe esercitato pressioni indebite nei confronti di un artigiano (parte civile, assistito dall’avvocato Salvatore Mirabile) che svolgeva dei lavori in una casa di sua proprietà, costringendolo a recarsi in cantiere anche quando non era fisicamente in grado di farlo perché in convalescenza dopo un ricovero ospedaliero. Lo avrebbe insultato, minacciato, costretto ad accettare meno soldi e poi lo avrebbe cacciato bruscamente.

La procura aveva chiesto per lui un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Il tribunale ha invece deciso per l’assoluzione, con motivazioni che verranno depositate nel termine di 90 giorni.

“Purtroppo – commenta l’avvocato Massimiliano Casagrande, difensore di Nozza – il maggiore è stato tre anni sotto torchio per una vicenda collegata alle altre ben note (il riferimento è alla annosa vicenda del filmino in caserma che ha lasciato strascichi che perdurano ancora) dalle quali è sempre uscito indenne. C’è una regia, un cattivo maestro che sta al di fuori delle aule di giustizia e questo lascia parecchio l’amaro in bocca – conclude il legale -. Ora aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza per fare le nostre valutazioni”.

Anche l’avvocato Mirabile afferma di voler attendere il deposito delle motivazioni per valutare se proporre o meno appello.

 

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