Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
È un neurologo, geriatra, psicologo e psicoterapeuta di 67 anni, il medico che ha seguito via WhatsApp M.G., il 68enne centese ‘no vax’ deceduto giovedì mattina al Sant’Anna, dove era ricoverato da settimane nella terapia intensiva Covid.
Il medico, che risulta attualmente in servizio in una struttura privata di Reggio Emilia, fa parte della lista “Assistenza 999” presente sul sito internet del gruppo IppocrateOrg, dove il 68enne aveva forse trovato una risposta ai suoi dubbi e una terapia da seguire: antibiotico, eparina, cortisone e vermifugo (Ivermectina).
La terapia domiciliare (non validata e diversa dalla linee guida ufficiali) proposta dal sito – dove è presente anche una liberatoria per il medico curante – prevede l’uso Idrossiclorochina, Ivermectina, Colchicina da usare ‘off label’ ovvero al di fuori degli usi per i quali i medicinali hanno ottenuto l’autorizzazione. Con l’aggiunta, “se ritenuto necessario in base a valutazione medica”, di un farmaco anticoagulante (come è il caso dell’eparina prescritta al ferrarese) e corticosteroidi.
Al momento proprio quel servizio – nel sito sono presenti i nominativi di 50 medici disponibili – è sospeso, almeno fino a lunedì.
La pagine riporta infatti un “Avviso importante” in cui si legge che “Per cause indipendenti dalle nostre volontà siamo costretti a sospendere il Servizio Assistenza”. Il sito avverte che “In caso di saturazione minore di 94-95 o comunque in diminuzione, difficoltà respiratorie, affanno anche a modesti sforzi, etc., non dovete attendere di rivolgervi a noi e non dovete attendere di essere contattati ma dovete ottenere quanto prima, visita ed eventuale ricovero, contattando con estrema sollecitudine Mmg, guardia medica, 118 ovvero recarvi al P.S. Richieste inviate in altro modo (E-mail, WhatsApp) non saranno prese in considerazione”.
Sul caso la procura di Ferrara ha aperto un fascicolo conoscitivo al momento senza indagati ma le cose potrebbero cambiare nel corso delle prossima settimana, in vista dell’autopsia che il pm Ciro Alberto Savino ha disposto sulla salma del 68enne (che prima deve essere dichiarata Covid free). Le ipotesi di reato al vaglio da parte degli inquirenti sembrano essere due: quella dell’omicidio colposo per via di una cura non idonea e quella dell’omissione di soccorso per il mancato invito al paziente di rivolgersi quanto prima al 118 dopo la comunicazione dei valori di ossigenazione del sangue sotto la soglia di sicurezza.
Estense.com ha provato a contattare il medico ma non ha ricevuto risposta.
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