Cronaca
17 Settembre 2021
Soddisfatto l'avvocato Anselmo: “Questa famiglia lotta da più di trent'anni”

Caso Bergamini, chiesto il rinvio a giudizio per la ex fidanzata

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Causa frontale con l’ambulanza, patteggia per la morte della paziente

Per la tragica fine dell'80enne Virginia Grassi, morta un mese dopo l'incidente stradale tra l'ambulanza che la stava trasportando a Cona e un'auto, ieri (giovedì 2 aprile) mattina, davanti al gup del tribunale di Ferrara, il 25enne ferrarese alla guida della vettura ha scelto di patteggiare una pena di 10 mesi e 20 giorni

Fumo dalle cucine del ristorante, paura in via Carlo Mayr

Qualche attimo di spavento, ma fortunatamente nulla di grave, in via Carlo Mayr dove - poco dopo le 13 di giovedì 2 aprile - è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per spegnere un piccolo principio di incendio nelle cucine del ristorante Il Gatto Bianco

Abusi sull’amichetta della figlia. “Condannatelo a sette anni”

Rischia una pesante condanna in abbreviato a sette anni di carcere, tanti quanti ne ha chiesti ieri (mercoledì 1° aprile) per lui la pm Isabella Cavallari, il 39enne ferrarese a processo per aver violentato sessualmente l'amichetta della figlia che, all'epoca a cui risalgono i fatti contestati, aveva meno di 14 anni

Processare Isabella Internò per l’omicidio di Denis Bergamini. Nell’udienza di venerdì 17 settembre, il pm di Castrovillari Luca Primicerio non ha fatto alcun passo indietro e ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex fidanzata del calciatore argentano trovato privo di vita il 18 novembre 1989, disteso sulla statale Jonica in territorio del comune di Roseto Capo Spulico.

Una morte spiegata – anche processualmente – come un suicidio, ma che non hai mai davvero convinto nessuno. Ora sembra stia arrivando il momento delle verità, quella che la famiglia di Bergamini ha rincorso per decenni.

“Questa famiglia lotta da più trent’anni – dice l’avvocato Fabio Anselmo, molto soddisfatto dalla requisitoria del pm -, una lotta impari innescata da quei primi accertamenti sul cadavere, che descrivono una condizione compatibile con un investimento, ma che non descrivono il corpo di Bergamini, di cui non comprendo in alcun modo le modalità e le conclusioni”.

Nelle nuove indagini, infatti, hanno portato a conclusioni molto diverse rispetto a quanto era emerso inizialmente: il calciatore sarebbe stato narcotizzato, soffocato e poi disteso sulla Statale, dove un camion gli passò sopra. “Anche la consulente della difesa sostiene che il corpo era già stato adagiato sull’asfalto”, riporta Anselmo

Per la procura di Castrovillari fu Internò ad architettare tutto, per lavare l’onta di essere stata lasciata.

Una svolta e dopo la requisitoria del pm, l’avvocato Anslemo, che inizialmente aveva espresso perplessità, sembra aver ritrovato non poca fiducia: “La giustizia è degli uomini, ma senza bravi magistrati non si può andare da nessuna parte, oggi mi sembra che siamo sulla strada giusta”.

Alla prossima udienza, quella di lunedì 20 settembre, toccherà all’avvocato Angelo Pugliese, difensore di Internò e poi arriverà l’attesa decisione del gup Fabio Lelio Festa.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com