Unife. Aperto il 635esimo Anno Accademico
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
È stato rinviato a giudizio un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Tra gli episodi contestati anche l’invio di una lettera minatoria dal carcere, scritta – almeno in parte – con il proprio sangue
Non sono ancora stati individuati i responsabili, ma sono in corso accertamenti su una truffa informatica ai danni di Clara, messa in atto fingendosi una delle società di servizi che collaborano con l’azienda
Processare Isabella Internò per l’omicidio di Denis Bergamini. Nell’udienza di venerdì 17 settembre, il pm di Castrovillari Luca Primicerio non ha fatto alcun passo indietro e ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex fidanzata del calciatore argentano trovato privo di vita il 18 novembre 1989, disteso sulla statale Jonica in territorio del comune di Roseto Capo Spulico.
Una morte spiegata – anche processualmente – come un suicidio, ma che non hai mai davvero convinto nessuno. Ora sembra stia arrivando il momento delle verità, quella che la famiglia di Bergamini ha rincorso per decenni.
“Questa famiglia lotta da più trent’anni – dice l’avvocato Fabio Anselmo, molto soddisfatto dalla requisitoria del pm -, una lotta impari innescata da quei primi accertamenti sul cadavere, che descrivono una condizione compatibile con un investimento, ma che non descrivono il corpo di Bergamini, di cui non comprendo in alcun modo le modalità e le conclusioni”.
Nelle nuove indagini, infatti, hanno portato a conclusioni molto diverse rispetto a quanto era emerso inizialmente: il calciatore sarebbe stato narcotizzato, soffocato e poi disteso sulla Statale, dove un camion gli passò sopra. “Anche la consulente della difesa sostiene che il corpo era già stato adagiato sull’asfalto”, riporta Anselmo
Per la procura di Castrovillari fu Internò ad architettare tutto, per lavare l’onta di essere stata lasciata.
Una svolta e dopo la requisitoria del pm, l’avvocato Anslemo, che inizialmente aveva espresso perplessità, sembra aver ritrovato non poca fiducia: “La giustizia è degli uomini, ma senza bravi magistrati non si può andare da nessuna parte, oggi mi sembra che siamo sulla strada giusta”.
Alla prossima udienza, quella di lunedì 20 settembre, toccherà all’avvocato Angelo Pugliese, difensore di Internò e poi arriverà l’attesa decisione del gup Fabio Lelio Festa.
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