Durante l’ultimo consiglio comunale, l’assessore all’ambiente Antonio Cardi dichiara che la decisione di abbattere le 47 alberature di viale delle Querce e viale Carducci a Lido degli Estensi per la riqualificazione del centro turistico e commerciale della località balneare – a proposito sono 47 non 51 almeno questo si dovrebbe sapere – è dovuto al fatto che le radici sarebbero un problema per le nuove sotto strutture: a noi risulta che note località costiere della riviera romagnola e veneta abbiano riqualificato viali senza eliminare le alberature e nonostante la presenza di abitazioni.
L’assessore ritiene questo dell’abbattimento l’unico modo per fare sì che il manto stradale sia durevole, ci chiediamo allora: se questo è il metodo per la manutenzione stradale della nuova amministrazione, poiché molte vie dei lidi sono ombreggiate da pini e altre essenze, le taglieranno tutte ogni volta che esse verranno asfaltate? Considerando lo stato attuale di molte vie siamo decisamente preoccupati.
La piantumazione di nuovi alberi richiederà ed avrà una manutenzione regolare almeno per i primi quattro anni oppure si ripeterà quello che sta succedendo in varie aree dei lidi dove sono stati pianti alberelli e poi abbandonati ed ora sono secchi, inoltre non vi sono certezze che questi alberi tra qualche decina d’anni non diventeranno un problema per il manto stradale se non curati. Probabilmente questo non interessa la neo amministrazione e l’attuale assessore all’ambiente, ma riguarda chi verrà, mentre a noi residenti e turisti toccherà un viale, o meglio un CORSO deserto e senza ombra.
La data di scadenza per i finanziamenti è fissata al 31/12/2022, dunque nessuna scusa è valida, si è perso un anno nel nulla quando si sarebbero potute trovare soluzioni senza modificare troppo il progetto, una ciclabile sul viale a chi porta giovamento? E salvare le alberature sane e non pericolanti convogliando le radici come fatto in Romagna e in Veneto… rincorriamo gli altri perché sempre in ritardo con soluzioni vecchie e di impatto considerevole.
Che senso ha intitolare un viale a Dante se poi si segano tutti gli alberi proprio nel settimo centenario della morte? Lui, il Sommo Poeta, dove metterebbe certi assessori tagliapini? E tutti coloro che dichiarano il falso? Abbiamo poi viale Carducci: i nostri pini sicuramente gli sarebbero piaciuti forse più dei cipressi che vanno da Bolgheri a San Guido. Quando saranno stati abbattuti, meglio non scomodare più un premio Nobel per la poesia. Corso Pinocchio, forse questo sarebbe il nome giusto.
CCSCA (Comitato Cittadino di Salvaguardia Civico Ambientale)