Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di circa sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di circa sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Da un lato ‘congelare’ le strutture così come sono, impedendo nuovi lavori. Dall’altro valutare la fondatezza del sequestro delle stesse.
Le difese di alcuni degli indagati per i lavori allo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara (tra esse quella del collaudatore Alessio Colombi, assistito dall’avvocato Alberto Bova), hanno presentato al tribunale la richiesta di riesame del sequestro delle coperture delle tribune nord ed est e della gradinata est.
La procura aveva già concesso la loro ‘liberazione’, ma a condizione che venisse presentato un progetto esecutivo per renderle a norme, secondo i dettami del consulente tecnico, il prof. Carlo Pellegrino.
Le difese dei principali indagati (il costruttore Giuseppe Tassi, il progettista Lorenzo Travagli e i collaudatori Fabrizio Chiogna e Colombi), che hanno sempre contestato le argomentazioni di Pellegrino, nelle scorse settimane hanno avanzato richiesta di incidente probatorio, chiedendo al gip di nominare un proprio perito che valuti se davvero quelle porzioni dello stadio non siano a norma e se siano o meno pericolose.
Un’esigenza accelerata anche dal fatto che la Spal ha già nominato un progettista, il prof Gian Michele Calvi, per gli adeguamenti richiesti dalla procura.
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