Mesola
9 Settembre 2021
La 38enne doveva rispondere dei reati di minaccia aggravata dall’uso delle armi, violazione della legge sul possesso delle armi e ricettazione. La difesa: “Faremo appello”

Puntò la pistola carica contro fidanzato, condannata ballerina di lap dance

di Daniele Oppo | 1 min

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In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto

Rapina con coltello al supermercato Ecu: arrestato 48enne ferrarese

C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti

Mesola. È stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione, la ballerina di lap dance accusata di aver minacciato il compagno puntandogli al volto una pistola col colpo in canna.

Un esito che non trova d’accordo la difesa, sostenuta dall’avvocato Sandro Felisati: “La ricostruzione dell’accusa non ci trova d’accordo, faremo appello”, le sue parole.

Il fatto contestato è risalente al 30 settembre del 2018, quando al culmine di una lite nella loro casa di Monticelli di Mesola, I.D.P., 38 anni, estrasse la pistola, una Beretta calibro 6.35, con matricola abrasa e doppio caricatore, con un colpo in canna.

La vittima, impaurita, riuscì a mandare dei messaggi a suo padre, residente nel sud Italia, affinché desse l’allarme. Sul posto intervennero i carabinieri di Mesola.

La pistola era detenuta illegalmente venne trovata durante la perquisizione, così come 32 munizioni dello stesso calibro, altre 24 munizioni calibro 22, una scacciacani, un’ascia e anche una katana. La donna, pregiudicata, venne arrestata e al contempo, in collaborazione con l’Arma di Taglio di Po venne avviata un’indagine a carico di un uomo che le avrebbe venduto l’arma, risultata rubata.

La 38enne dove rispondere dei reati di minaccia aggravata dall’uso delle armi, violazione della legge sul possesso delle armi e ricettazione.

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