Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e detenzione e porto abusivo di armi. Sono i reati per i quali un 46enne originario della Campania, domiciliato nel Ferrarese, è stato arrestato
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Una interrogazione a risposta orale sulle intenzioni della multinazionale Stellantis, nata lo scorso gennaio dalla fusione tra i gruppi automobilistici Fca e Psa, che in Italia conta dieci stabilimenti, tra cui la Vm Motori di Cento.
L’ha presentata mercoledì la senatrice Pd, Paola Boldrini, all’indirizzo del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.
In premessa, le dichiarazioni dell’amministratore delegato della Stellantis, Carlos Tavares, che dopo l’iniziale impegno a non chiudere nessuno degli stabilimenti presenti in Italia ha di recente annunciato l’intenzione di procedere ad una complessiva riorganizzazione degli impianti, ritenuti troppo costosi.
Nello specifico di Cento, Boldrini rileva che “giungono notizie – si legge – sullo smantellamento dell’area tecnica e di sviluppo, a cui dovrebbero far seguito gli incentivi all’uscita graduale dei dipendenti dall’azienda anche dell’area produttiva”.
Un eventuale ridimensionamento avrebbe “pesanti ricadute negative anche sull’indotto e sui livello occupazionali nella provincia di Ferrara, in sofferenza da anni”.
Boldrini suggerisce di portare la vicenda al tavolo permanente dell’automotive istituito presso il Ministero dello sviluppo economico e chiede al Ministro Giorgetti se “intenda richiedere alla società Stellantis di rendere noto, entro breve, il proprio piano industriale, oggi sconosciuto, così da comprendere le prospettive di sviluppo del settore dell’automotive nel nostro Paese e le conseguenti ricadute, anche territoriali, su investimenti, occupazione, indotto”.
L’auspicio di Boldrini, che stigmatizza operazioni “sempre presentate con salvaguardia dell’organico salvo cambi di programma in corso d’opera” è che la questione venga affrontata “a stretto giro, con risposte definitive”. La chiosa. “Non si possono tenere i dipendenti in condizione di difficoltà e incertezza”.
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