Si rompe l’argine, l’intervento immediato evita che il paese finisca sott’acqua
Nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto si è rotto l'argine sinistro del Canal Bianco, in prossimità dell'impianto idrovoro della Romanina
Nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto si è rotto l'argine sinistro del Canal Bianco, in prossimità dell'impianto idrovoro della Romanina
In provincia sono circa 13.100 i donatori attivi e 23mila le donazioni annue. Massimo Gallerani, segretario provinciale Avis: "Non siamo in emergenza, ma dobbiamo evitare che la solidarietà si riduca". Il nodo del plasma e il ruolo del centro regionale per le talassemie
Lo hanno trovato senza vita, steso nel proprio letto. Macabra scoperta nella mattinata di venerdì 14 agosto in un'abitazione di via Modugno, a Cento, dove viveva un anziano di 89 anni, Pasquale Iorio. Secondo le prime risultanze, ora al vaglio degli inquirenti, la morte dell'uomo risalirebbe ad alcuni mesi fa
Indagini a tutto campo in queste ore a Ferrara, dove una sospetta sequenza di morti ravvicinate - alcune delle quali caratterizzate da un quadro compatibile con una presunta overdose - ha acceso l'attenzione degli inquirenti
"Il Comune di Roma dà una lezione di buona amministrazione al Comune di Ferrara. Quello che a Ferrara veniva irriso, a Roma si chiama governo della città". Il Partito Democratico torna all'attacco del giunta Fabbri sulla gestione degli sfollati del Grattacielo
Giannetto Forlani, un poeta ferrarese poco conosciuto, ma molto apprezzato dagli amanti della poesia nostrana. Morto prematuramente. Dal suo libro “Poesie e racconti”, due brevissime liriche. Molto emblematiche. La prima, (Grumbiai scùr), racconta e ci illustra con poche rime, le vecchie nonne dell’Otto/Novecento. Figure modeste, vestite prevalentemente di scuro. Erano le “arzdóre” tuttofare. Casa, lavoro in campagna, chiesa e cimitero era la loro vita. Molto diverse (fortunatamente), dalle emancipate nonne del Duemila.
L’altra, sempre attuale, pur scritta, come la prima, circa mezzo secolo fa, (L’òra dnà nùvla) è uno stimolante consiglio, nei confronti dei giovani di sorridere e considerare che la gioventù, come l’ombra d’una nuvola, passa in fretta. Ricorda la famosissima locuzione latina “Carpe diem”, (cogli il giorno o la più moderna cogli l’attimo),tratta dalle Odi del poeta latino Orazio.
Raccogliendo suoi cenni biografici, ho trovato una sua poesia in italiano. Mi è piaciuta e ve la propongo. Spero piaccia.
Giannetto Forlani nasce nel 1924 a Masi Torello in una famiglia contadina molto numerosa a struttura patriarcale. Nel 1928 il fallimento della Banca di Piccolo Credito, che annoverava tra i suoi risparmiatori anche la famiglia Forlani, rappresentò il tracollo della sua famiglia. Una delle eredità della guerra (1940-45) fu la diffusione delle malattie polmonari che videro Giannetto ricoverato nell’ospedale di Tresigallo per tubercolosi. In questo clima maturarono i suoi scritti da cui traspaiono: il suo credo politico, la sua avversione verso chi detiene nelle proprie mani i destini di tante persone, e la sua “grande voglia di vivere contrastata dalla malattia. Di questa, dà un esempio nella poesia in lingua “Minuti portanti”. Muore, non ancora sessantenne, il 15 gennaio 1982.
MINUTI PORTANTI – Ed eccomi proteso / a spulciare dai decenni / i minuti portanti; / mi presento / al dopo inesorabile / umettandomi / di verdi circostanze / e di quel maestrale / che mi biscottava il pane / lungo i filari / della mia fretta di crescere. / Da quei giorni / attingo creta malleabile / che io modello con il pollice / di questa voglia di vivere.
GRUMBIÀI SCUR
A la matìna prèst li è bèla in źir par cà
coη iη maη na cuógma 1 uη granadèl
o uη furzlòt par la còrda dla bugà.
Vcìnn sémpr in urciùη
se η’ putìη al zìga
e ch’ bùta n’òć a na cuvà d’ pulśìη.
Av caśalìnn ach tiéη da cat chi cvèi da gnént
impurtànt sól quand che nu i zarchéη;
ch’ va al zimitèri coη du fiùr o ch’ va a l’uśdàl
a truvàr dla źént ch’avéη dśmantgà.
Ómbar alźiéri ach camìna coi pas felpà
par paùra d’dsturbàr quéi ch’as póηsa,
ach prepàra la pgnatìna difarénta quànd a séη malà,
ach tòl su i sfógh dill nòstar ràbi
e ch’magna quàśi sémpar quél ach gh’è vaηzà.
Grumbiài scur ch’sa śmòrza piàη piàη
e dòp, quànd iη gh’ è più, as par d’far tànt
par métar uη ritràt là, tacà l’mur.
Grembiuli scuri – (Da”Poesie e racconti”) – Al mattino presto si aggirano per casa/ con in mano una cuccuma, una scopa/ o una forcella per la corda del bucato./ Vecchine sempre in ascolto/ se un bimbo piange/ e capaci di badare ad una covata di pulcini. / Api casalinghe che conservano le cose da nulla,/ importanti solo quando noi le cerchiamo,/ che vanno al cimitero con due fiori o all’ospedale/ a trovare persone che abbiamo dimenticato./ Ombre leggere che camminano con passi felpati/ per paura di disturbare quelli che riposano,/ che preparano la pentolina diversa quando siamo ammalati,/ che raccolgono gli sfoghi delle nostre rabbie/ e che mangiano quasi sempre quello che rimane./ Grembiuli scuri che si spengono pian piano/ e dopo, quando non ci sono più, ci pare di far tanto/ per appendere il loro ritratto là, contro il muro.
—————
L’ ÒRA D’NA NÙVLA
Làvat la fàza immuśì
coη na bèla ridàda;
sćiàηca l’j’arvéd e la vlùcia
ch’at quàcia i santiér;
ślùηga vluntiéra na maη
a cl’òm ch’è cascà;
tó su tut i fiùr ch’at tróv
sul zìli dla stràda;
e mai dśmantgàr che vint ann
j’è l’òra d’na nùvla
ch’la cór spargugnànd i rimpiànt
e l’an tórna mai più.
L’ÓMBRA DI UNA NUVOLA – (Da “Poesie e racconti”) – Lavati il viso immusonito/ con una bella risata;/ strappa i rovi ed il vilucchio/ che ti coprono i sentieri;/ allunga volentieri una mano a quell’uomo che è caduto,/ raccogli tutti i fiori che trovi/ sul ciglio della strada;/ e mai dimenticare che vent’anni/ sono l’ombra di una nuvola/ che corre spargendo i rimpianti/ e non torna mai più.
1 – Cuccuma per il caffè o per altro succedaneo(in tempo di guerra).
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com