Politica
17 Marzo 2021
Interrogazione della senatrice dem dopo l'annunciato abbandono del cracking di Porto Marghera da parte di Eni

Petrolchimico. Boldrini a Giorgetti: “Come scongiurerà chiusura impianti?”

di Redazione | 1 min

Leggi anche

Scomparso Roberto Soffritti, sindaco per 16 anni di Ferrara

Si è spento a 84 anni Roberto Soffritti, sindaco di Ferrara per sedici anni consecutivi. Il “Duca rosso”, come veniva definito negli ambienti politici/, è stato – volenti o meno – padre e padrone della città per almeno due decenni

La Comune: “Solidarietà ai Vigili del Fuoco”

La Comune di Ferrara esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che martedì 9 giugno dalle 9 alle 12 daranno vita a un presidio davanti alla caserma di via Verga a Ferrara, per richiamare l'attenzione sulle condizioni in cui sono chiamati a svolgere il proprio servizio

“Cosa intende fare, per quanto di sua competenza, per scongiurare l’eventuale chiusura degli impianti” e “come intenda Eni relazionarsi con gli stakeholder, discutendo con trasparenza le proprie politiche industriali”. Queste, in sintesi, le due domande contenute nell’interrogazione, a risposta urgente, che la senatrice dem Paola Boldrini ha depositato ieri (martedì) all’indirizzo del Ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti.

Oggetto, l’annunciata chiusura, da parte di Eni, del cracking di Porto Marghera, e il timore di ricadute in tutto il quadrilatero della chimica (Ferrara, Mantova, Ravenna) che solo a Ferrara, col Petrolchimico, occupa 1600 lavoratori. Con penalizzazione di altri importanti stabilimenti come Basell e Versalis, “che proprio a Ferrara ha fatto negli ultimi anni importanti investimenti”.

Boldrini, prima firmataria, rimarca come a sottoscrivere l’interrogazione, tra gli altri, siano stati Andrea Ferrazzi e Stefano Collina, rispettivamente di Venezia e Ravenna, a “conferma della presa in carico di una preoccupazione che riguarda l’intero comparto”. Nel documento si ricorda l’allarme espresso dalle organizzazioni sindacali, fermamente contrarie alla chiusura del cracking “perché a detta loro sarebbe l’ennesima dismissione senza nessuna garanzia di nuove attività produttive e garanzia occupazionale”. E che parlano di “piano troppo vago e insufficiente a collocare i dipendenti diretti e indiretti”. “Mi aspetto – la chiosa di Boldrini – che il Ministro ottenga da Eni risposte rassicuranti, definitive, chiare. Il momento è drammatico”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com