Giuseppe Albertini, addio allo storico esponente socialista
È morto il 26 febbraio 2026, all’età di 73 anni, Giuseppe Albertini, storico esponente del socialismo ferrarese ed ex parlamentare della Repubblica
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Lunedì 2 marzo, nella Sala ex Refettorio di via Boccaleone 19, si terrà l'incontro pubblico dal titolo "Verso il Referendum: opinioni a confronto"
Sabato 28 febbraio, in Corso Martiri Libertà 38 dalle 15.30 alle 18, Fratelli d’Italia Ferrara organizza un banchetto a sostegno del SÌ al Referendum sulla Giustizia
l Tar dell'Emilia Romagna ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati Fabio Nicolicchia e Corrado Caruso contro l'ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara Alan Fabbri aveva dichiarato l'inagibilità delle Torri A e C del Grattacielo
Nicola Lodi è pronto per tornare in municipio. Lo dice lui stesso, fuori dall'aula di tribunale, pochi minuti dopo la sentenza pronunciata dal giudice Sandra Lepore, che lo ha assolto dalle accuse di diffamazione aggravata e interferenze illecite nella vita privata per il caso di via Scalambra
“Cosa intende fare, per quanto di sua competenza, per scongiurare l’eventuale chiusura degli impianti” e “come intenda Eni relazionarsi con gli stakeholder, discutendo con trasparenza le proprie politiche industriali”. Queste, in sintesi, le due domande contenute nell’interrogazione, a risposta urgente, che la senatrice dem Paola Boldrini ha depositato ieri (martedì) all’indirizzo del Ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti.
Oggetto, l’annunciata chiusura, da parte di Eni, del cracking di Porto Marghera, e il timore di ricadute in tutto il quadrilatero della chimica (Ferrara, Mantova, Ravenna) che solo a Ferrara, col Petrolchimico, occupa 1600 lavoratori. Con penalizzazione di altri importanti stabilimenti come Basell e Versalis, “che proprio a Ferrara ha fatto negli ultimi anni importanti investimenti”.
Boldrini, prima firmataria, rimarca come a sottoscrivere l’interrogazione, tra gli altri, siano stati Andrea Ferrazzi e Stefano Collina, rispettivamente di Venezia e Ravenna, a “conferma della presa in carico di una preoccupazione che riguarda l’intero comparto”. Nel documento si ricorda l’allarme espresso dalle organizzazioni sindacali, fermamente contrarie alla chiusura del cracking “perché a detta loro sarebbe l’ennesima dismissione senza nessuna garanzia di nuove attività produttive e garanzia occupazionale”. E che parlano di “piano troppo vago e insufficiente a collocare i dipendenti diretti e indiretti”. “Mi aspetto – la chiosa di Boldrini – che il Ministro ottenga da Eni risposte rassicuranti, definitive, chiare. Il momento è drammatico”.
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