Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quanto accaduto nei giorni scorsi al Liceo Ariosto dovrebbe indurre tutte le persone, a partire dal sindaco, ad una riflessione profonda, che prenda avvio dalle parole che il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati ha rivolto a studentesse e studenti, impegnandosi a mantenere la scuola "uno spazio di confronto libero, aperto, pieno di vita dove le regole servono a proteggere questa libertà, non a soffocarla”
"Bello il Giro dell'Emilia ma non si può bloccare un'intera città di sabato mattina". Il consigliere comunale del Pd Davide Nanni interviene dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini in difficoltà nel raggiungere il luogo di lavoro o nel fare la spesa
Voleva emulare fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. E per farlo aveva acquistato online il pugnale. È questa la prima confessione fatta dal 22enne fermato per l'aggressione al liceo Ariosto
Forza Italia continua la propria attività sul territorio ferrarese per promuovere la tutela del diritto alla salute e offrire ai cittadini strumenti concreti per affrontare il problema delle liste d'attesa. Sabato 3 ottobre saranno organizzati due gazebo informativi, a Ferrara e Codigoro, per presentare «Lista Amica»
“Cosa intende fare, per quanto di sua competenza, per scongiurare l’eventuale chiusura degli impianti” e “come intenda Eni relazionarsi con gli stakeholder, discutendo con trasparenza le proprie politiche industriali”. Queste, in sintesi, le due domande contenute nell’interrogazione, a risposta urgente, che la senatrice dem Paola Boldrini ha depositato ieri (martedì) all’indirizzo del Ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti.
Oggetto, l’annunciata chiusura, da parte di Eni, del cracking di Porto Marghera, e il timore di ricadute in tutto il quadrilatero della chimica (Ferrara, Mantova, Ravenna) che solo a Ferrara, col Petrolchimico, occupa 1600 lavoratori. Con penalizzazione di altri importanti stabilimenti come Basell e Versalis, “che proprio a Ferrara ha fatto negli ultimi anni importanti investimenti”.
Boldrini, prima firmataria, rimarca come a sottoscrivere l’interrogazione, tra gli altri, siano stati Andrea Ferrazzi e Stefano Collina, rispettivamente di Venezia e Ravenna, a “conferma della presa in carico di una preoccupazione che riguarda l’intero comparto”. Nel documento si ricorda l’allarme espresso dalle organizzazioni sindacali, fermamente contrarie alla chiusura del cracking “perché a detta loro sarebbe l’ennesima dismissione senza nessuna garanzia di nuove attività produttive e garanzia occupazionale”. E che parlano di “piano troppo vago e insufficiente a collocare i dipendenti diretti e indiretti”. “Mi aspetto – la chiosa di Boldrini – che il Ministro ottenga da Eni risposte rassicuranti, definitive, chiare. Il momento è drammatico”.
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