Tresignana
8 Marzo 2021
L'ipotesi investigativa che sembra trovare conferma anche dagli esami medico-legali ai quali le due salme sono state sottoposte

I cugini Benazzi gambizzati e poi colpiti con fucilate al petto

di Daniele Oppo | 1 min

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Rero. I due cugini Dario e Riccardo Benazzi sarebbero stati prima colpiti alle gambe e poi finiti con una fucilata al petto.

È l’ipotesi investigativa che sembra trovare conferma anche dagli esami medico-legali ai quali le due salme – ritrovate carbonizzate una settimana fa dentro una Volkswagen Polo in un campo a Rero – sono state sottoposte negli ultimi giorni.

In particolare la Tac e l’ecografia avrebbero rivelato la presenza di segni e tracce di ferite e lacerazioni dei tessuti create da colpi d’arma da fuoco, un fucile nello specifico: un colpo alle gambe e uno, probabilmente quello mortale per entrambi, al petto.

Un’esecuzione di cui si cerca ancora l’autore o gli autori, magari dei complici che hanno aiutato l’assassino a caricare i Benazzi nell’auto prima di spostarla a poco meno di un chilometro da dove sarebbero stati uccisi e dare tutto alle fiamme.

Gli interrogativi rimangono tanti, a partire da cosa ci facessero i due cugini in quel campo, dove sorgeva il prototipo dell’impianto eolico orgoglio e tormento di Riccardo Benazzi, che però non aveva più alcuna titolarità né del brevetto né per stare in quella campagna a Rero. Cosa dovevano fare? Chi dovevano incontrare? E perché Riccardo ha insistito così tanto per farsi accompagnare dal cugino Dario?

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