Un brindisi alla pena di morte. Nella foto che accompagna questo articolo, il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir festeggia con un bicchiere in mano l'approvazione del disegno di legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi
Il Delta del Po torna al centro del dibattito politico regionale. A lanciare l'allarme è Fausto Gianella (FdI), che in commissione ha richiamato l'attenzione sulla fragilità dell'ecosistema delizio, chiedendo interventi mirati contro la presenza crescente di specie non autoctone
Sono stati oltre 150 gli studenti protagonisti delle speciali lezioni tenute nei giorni scorsi dalla Polizia Locale Terre Estensi per le classi seconde e terze dell'Istituto Einaudi di Ferrara, sul delicato tema delle droghe
I Maestri Artigiani di Ferrara hanno donato uova di Pasqua ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici dell’ospedale di Cona, rinnovando una tradizione solidale
Una cinquantina di persone, venerdì pomeriggio, 3 aprile, hanno manifestato contro la “barbarie” della legge, approvata in Israele nei giorni scorsi, che introduce la pena di morte per i “prigionieri palestinesi”
La lotta contro il Covid a Ferrara fa scuola e… arriva a scuola. Sabato 27 febbraio è stata infatti la prima giornata simbolica della campagna di vaccinazione dedicata al personale scolastico, che entrerà nel vivo da lunedì 1° marzo grazie all’accordo raggiunto con i medici di medicina generale.
L’esordio con le dosi di AstraZeneca è avvenuto alle 9.45 in punto alla Medicina di Gruppo Estense in via del Naviglio che conta 8 medici di base per somministrare 22 vaccini al giorno a 320 insegnanti, contattati dalla stessa Medicina di Gruppo dopo essersi iscritti alle liste di prenotazione.
“La necessità di partire il prima possibile è stata rispettata” spiega il dottor Francesco Levato, che conta di concludere il ‘primo giro’ in 15 giorni, per poi procedere con la seconda chiamata a distanza di 12 settimane. Sempre al pomeriggio, per consentire ai prof di continuare l’attività scolastica, anche se “verranno contattati prima telefonicamente per sapere se hanno avuto effetti collaterali o meno”.
“È una scelta che dovrebbero fare tutti perché fa stare più tranquilli” assicura Caterina Ravenna, educatrice presso la cooperativa Serena e psicologa libero professionista, che sta per rientrare in servizio nelle attività pre e dopo scuola dopo il congedo di maternità. La neo mamma, ferrarese di 34 anni, si dice soddisfatta della possibilità di vaccinarsi e invita i colleghi a fare altrettanto.
“È decisamente un buon inizio, abbiamo consegnato più del 70% delle dosi ai medici di medicina generale che hanno aderito all’accordo regionale e aziendale per consentire di partire con le chiamate al personale docente delle scuole primarie e secondarie” spiega la direttrice dell’Azienda Usl Monica Calamai che ha lavorato per una “organizzazione omogenea su tutto il territorio provinciale”.
La procedura è chiara per tutte le casistiche: i docenti che non potranno usufruire dell’AstraZeneca verranno sottoposti a un altro tipo di vaccino, i colleghi che hanno contratto il coronavirus dovranno aspettare quattro mesi di distanza dall’ultimo tampone negativo, il personale scolastico che si rivolge al proprio medico non vaccinato verrà dirottato nei punti vaccinali Ausl.
“Se abbiamo ricevuto dei no? Più che rifiuto parlerei di titubanza, ma dopo aver spiegato l’efficacia si riescono a superare gli eventuali dubbi” replica il dottor Levato davanti al box della Medicina di Gruppo Estense, “allestito dalla Holding Ferrara Servizi durante l’emergenza Covid come punto prelievi, gestione dei pazienti cronici con diabete e scompenso e campagna vaccinale antinfluenzale per 6mila pazienti. Ora siamo pronti per la nuova sfida della vaccinazione anti-Covid”.
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