Sostiene di non essere lui, che quel giorno era da un’altra parte. Saranno i giudici a decidere se nel gennaio del 2019 partecipò o meno all’aggressione ai danni di un centese al quale venne anche sottratto il telefono cellulare.
A processo c’è un 23enne ucraino, difeso dall’avvocato Barbara Simoni, sul quale pendono le accuse di rapina aggravata e lesioni in concorso.
Dall’altro lato, parte civile assistita dall’avvocato Stefania Gallini, c’è il giovane che venne rapinato e che permise la cattura del (presunto) aggressore, riconoscendolo un mese dopo mentre si trovava in piazzale Kennedy e avvisando immediatamente la Polizia con una chiamata al 113.
Il collegio giudicante ha aggiornato l’udienza al 26 maggio.
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