Cento
3 Febbraio 2021
Convalidato l'arresto del 42enne modenese, la vittima ancora in coma all'ospedale di Cona

Pugno al collega, il giudice concede i domiciliari

di Daniele Oppo | 1 min

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Cento. Arresti domiciliari per R.V.P., l’operaio 42enne del Modenese che sabato pomeriggio ha mandato in coma un collega sferrandogli un pugno al volto.

Martedì mattina si è tenuta in videoconferenza l’udienza di convalida dell’arresto effettuato dai carabinieri dei Renazzo, dopodiché il giudice ha disposto che venisse condotto ai domiciliari, come richiesto anche dal pm Ciro Alberto Savino, che ha aperto un fascicolo per lesioni gravi con pericolo di vita.

R.V.P., assistito dall’avvocato Carlo Bergamasco, ha confermato quanto già aveva detto ai militari dell’Arma, ovvero di aver reagito per paura di essere colpito, dopo aver visto il suo collega – W.B., 32 anni, ancora ricoverato a Cona in condizioni molto gravi ma stazionarie – che si muoveva di scatto.

In realtà, almeno da quanto si è appreso finora, non c’era nessuna minaccia incombente in tal senso e probabilmente il 42enne ha compiuto una valutazione molto sbagliata.

I due avevano battibeccato tutto il giorno fino all’accesissima lite finale per questioni riguardanti il lavoro svolto in cantiere edile in via Frescobaldi.

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