Per festeggiare il compleanno di Radio 105 i ferraresi pagheranno 600mila euro
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
Dramma all'interno del carcere di via Arginone, dove un detenuto italiano di 55 anni è morto soffocato in cella, mentre stava consumando la propria cena
In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato
Non sussiste l’associazione a delinquere, esclusa l’aggravante della transnazionalità del reato, una marea di prescrizioni, una sola condanna per un reato fiscale che si prescriverà a breve.
Il lungo processo per la “truffa delle auto” e che ha visto richieste di pena durissime da parte della procura – 6 anni e mezzo per l’imputato principale, Francesco Sbarro, alla fine condannato a 8 mesi – si è sgonfiato con la sentenza di primo grado. Ad uscire indenni, o quasi, sono gli imputati ‘secondari’: Sandro Tuffanelli, Nicola Costanzo, Paolo Bertagnini e Alessio Zanini.
Secondo la ricostruzione della procura tutti – a vario titolo – avrebbero fatto parte di un’associazione che avrebbe dato vita a reati appropriazione indebita, frode nell’esercizio del commercio, evasione dell’Iva, falsa fatturazione per operazioni inesistenti, generando un giro di affari da circa 700mila euro, frutto della classica frode carosello. Secondo le accuse, facevano arrivare le macchine dalla Germania aggirando l’Iva e passando attraverso una società fittizia per poi essere immesse sul mercato “pulite” dell’imposta. Attraverso triangolazioni con società di comodo, sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti, frodando il fisco e facendosi beffe concorrenza.
Alla fine è rimasto molto poco. Non sono rimaste – crollate nel merito – le accuse più importanti come l’associazione a delinquere e la transnazionalità; non sono rimasti i singoli reati, tutti prescritti, tranne uno.
Il solo Sbarro, infatti, ha riportato una condanna, per omessa dichiarazione Iva: 8 mesi di reclusione. Ma anche questo reato vede la prescrizione a un passo.
“Un giusto esito di un processo iniquo nel quale è stata integralmente smantellata la linea della Procura volta a sostenere la sussistenza di un associazione a delinquere dal carattere transnazionale – commenta l’avvocato Matteo Murgo, che assiste Sbarro -. Accolte quasi integralmente le richieste della difesa, che comunque appellerà la sentenza per ottenere la totale assoluzione dell’imputato”.
“C’è soddisfazione – afferma al termine dell’udienza l’avvocato Pasquale Longobucco, difensore di Tuffanelli – perché il reato per cui era accusato Tuffanelli era certamente grave e siamo riusciti a dimostrare l’assoluta estraneità nel reato associativo, che peraltro il tribunale ha ritenuto non sussistente, mancando i presupposti sia di fatto che di diritto. Si tratta di un processo che è durato diversi anni con una lunga istruttoria dibattimentale, l’esito positivo restituisce dignità al cliente che comunque ha dimostrato sempre fiducia nella giustizia”.
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