Ostellato
18 Dicembre 2020
Un sottufficiale dell'Aeronautica e una coppia padre-figlio avrebbero cercato di far sottoscrivere un'ammissione di debito da 150mila euro a un'imprenditrice, che però chiamò i carabinieri

Si finse agente Digos, militare e due complici nei guai: a processo per tentata estorsione

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Costo carburanti, un lunedì nero

Secondo i dati diffusi da Federconsumatori, lunedì 16 marzo il 44% dei distributori ferraresi ha superato la soglia dei 2,1 euro al litro per il gasolio, mentre sono sempre più rari gli impianti sotto i 2 euro

Minaccia di morte l’ex fidanzata, denunciato 25enne stalker ferrarese

In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

Ostellato. Un sottufficiale dell’Aeronautica militare è a processo insieme a una coppia padre-figlio per una tentata estorsione nei confronti di un’imprenditrice di Ostellato.

Giovedì mattina si è tenuta l’udienza filtro del procedimento nei confronti del sottufficiale Marco Errico e Mario e Giuseppe Tomasi, padre e figlio.

Per l’accusa, il primo si sarebbe spacciato per un agente della Digos e avrebbe dato manforte agli altri due nel cercare di far sottoscrivere alla donna un’ammissione di debito da 150mila euro nei confronti di Marco Tomasi per lavori mal eseguiti da parte della società della vittima.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Errico si sarebbe presentato a casa della signora affermando di essere un agente della Digos di Milano e le avrebbe intimato di sottoscrivere un modulo di ammissione del debito (che sarebbe stato materialmente redatto da Giuseppe Tomasi). Errico avrebbe addirittura ventilato dei possibili brutti risvolti nel caso l’imprenditrice non avesse accettato di pagare.

La donna però non si è fatta intimorire e con una scusa si è allontanata e ha chiamato i carabinieri che al loro arrivo hanno trovato ancora sul posto sia Errico che Marco Tomasi che lo aveva accompagnato e che lo aspettava poco lontano.

Agli uomini dell’Arma Errico ha ribadito di essere della Digos, non di Milano ma di Bari, ma le verifiche effettuate dai carabinieri hanno permesso di svelare l’inganno che al sottufficiale dell’Aeronautica costa anche l’accusa di false attestazioni sulla propria identità.

Il 31 marzo, davanti al tribunale in composizione collegiale presieduto dal giudice Piera Tassoni, inizierà la fase istruttoria e verranno sentiti i primi testimoni.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com