
(foto d’archivio)
Nuovo blitz della Polizia di Stato nelle due torri del grattacielo, mercoledì mattina, per controllare, assieme al Reparto Prevenzione Crimine e alla Polizia Locale con unità cinofile, la regolarità delle persone che alloggiano negli appartamenti.
Durante l’operazione sono state verificate cinque unità abitative e identificati 10 cittadini extracomunitari, alcuni con vari precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti. Di questi uno è stato accompagnato in Questura per accertamenti in quanto è emerso un diniego della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale per il venir meno dei requisiti necessari e per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica, in quanto considerato socialmente pericoloso vista la pluralità di precedenti e condanne per reati predatori e spaccio di sostanze stupefacenti. Al cittadino extracomunitario è stato consegnato e notificato il provvedimento di diniego e munito di provvedimento di espulsione con l’invito a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni.
Dai primi riscontri i locatari erano regolari e muniti di contratti di affitto regolarmente registrati, e non sono state rilevate omesse comunicazioni di ospitalità all’autorità di Pubblica Sicurezza.
Al termine, i controlli si sono concentrati lungo via Baluardi, via Cassoli e IV Novembre dove sono stati fermati e controllati diversi cittadini sia italiani sia extracomunitari. In via Cassoli c’erano tre cittadini extracomunitari che alla vista degli agenti si sono dileguati lasciando cadere a terra due involucri di marijuana per un peso di 25 grammi. In via Baluardi, invece, sono stati controllati due cittadini italiani residenti in un altro Comune, già noti per numerosi precedenti di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti e non solo. Visti i loro precedenti e la presenza ingiustificata in un luogo sovente frequentato da pusher, il questore ha adottato la misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio, ritenendoli socialmente pericolosi per la sicurezza pubblica. Il provvedimento vieta di far rientro nel comune di Ferrara, senza preventiva autorizzazione del questore di Ferrara, per un periodo di tre anni.
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