Da Comacchio al Parlamento europeo: la sfida contro la caccia per divertimento
Una cittadina di Comacchio porta al Parlamento europeo una petizione per aprire il dibattito sull’abolizione della caccia sportiva nell’Unione europea
Una cittadina di Comacchio porta al Parlamento europeo una petizione per aprire il dibattito sull’abolizione della caccia sportiva nell’Unione europea
Nel confronto quotidiano con i cittadini del territorio stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza bisogni concreti e trasversali che oggi non trovano una risposta strutturata. Situazioni che, secondo Mariella Caputo, candidata di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali di Comacchio, dimostrano come manchi oggi un vero presidio di ascolto e di collegamento tra istituzioni e comunità
Una cittadina di Comacchio chiede all’Europa più strumenti di cooperazione per contrastare tratta, sfruttamento e possibili reti transnazionali
Per tutelare la risalita del pesce novello nei corsi d’acqua, la Regione Emilia-Romagna ha istituito il divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa, con qualsiasi attrezzo, dalle ore 20 di domenica 29 marzo fino alle 21 di domenica 31 maggio
Dopo un calvario durato 600 giorni, lo scorso 5 marzo, è morto il 70enne di Comacchio che, a luglio di due anni fa, era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale. Quel giorno, a Comacchio, l'uomo stava viaggiando in sella al proprio scooter Kymco insieme al nipote quando era stato colpito violentemente da un'automobile, riportando lesioni molto gravi
Comacchio. Era appostato con un richiamo acustico per attrarre in maniera vietata dalla legge un numero maggiore di avifauna.
È successo nelle Valli di Comacchio e una pattuglia della Polizia provinciale a bordo della propria imbarcazione, ha sorpreso il cacciatore nel momento in cui esplodeva quattro colpi di seguito uno all’altro, dopo aver evidentemente rimosso il “fermo” del proprio fucile che consente l’esplosione solamente di tre colpi.
Due, quindi, i reati contestati dagli agenti provinciali: l’uso del richiamo acustico vietato e aver sparato un numero di colpi oltre il limite consentito.
Una volta raggiunto, all’uomo sono state elevate due sanzioni penali, con un’ammenda, per ciascuna di esse, fino a 1.500 euro, a cui si aggiungono sedici settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area pre-Parco, che verrà comminata a partire dalla prossima stagione venatoria.
Il fucile, il richiamo e i germani reali catturati, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre per il richiamo acustico è prevista la confisca e la distruzione.
“Purtroppo – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli – non diminuisce il numero di coloro che usano questi mezzi di caccia vietati e ringrazio i colleghi per un servizio sempre complesso, che richiede molte ore di appostamenti. Con questo intervento conclude Castagnoli – pur nell’esiguità dell’attuale organico, cerchiamo sempre di far comprendere a tutti come sia importante rispettare le regole”.
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